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La Lombardia e il rinnovamento della sanità post Covid, giovedì il convegno con il vescovo Delpini

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“Essere prossimi alle fragilità – Chiesa creativa” è il convegno in programma giovedì 28 ottobre della 10 alle 13 al centro culturale Angelicum in piazza Sant’Angelo 2 a Milano. Lo organizza la Pastorale della salute della Conferenza episcopale della Lombardia (CeL), in collaborazione con Uneba, Uneba Lombardia ed Aris. Le conclusioni del convegno saranno a cura dell’arcivescovo di Milano mons.Mario Delpini.
 

MILANO  – L’obbiettivo di Uneba e di Aris nel promuovere questo convegno della conferenza episcopale lombarda è innanzitutto valorizzare il no profit nell’ambito della tutela della salute.
È di questi giorni la modifica della legge 23 della Lombardia. “Abbiamo chiesto al consiglio regionale di valorizzare gli enti no profit tanto come gestori di servizi quanto e soprattutto come “attori della sussidiarietà “, spiega Luca Degani, presidente regionale di UNEBA
Scegliere il no profit significa garantire più risorse in una situazione obbiettiva di risorse limitate.

Significa valorizzare una sanità di territorio fatta di tante piccole E grandi esperienze di aiuto che possono e vogliono mettersi in rete: assistenza domiciliare, rsa, poliambulatori, case di cura … per passare davvero dalla presa in carico della acuzie ad azioni preventive per la cronicità.
Vuol dire proporsi nel Pnrr non solo per costruire muri ma per infrastrutturale la tecnologia domiciliare e la formazione degli operatori.
“Si parla di 450 unità di offerta sociosanitarie e di 50 sanitarie. Per una forza lavoro di oltre 60mila persone e quasi 2mld di euro di produzione di servizi alla persona”.

 

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