HomeScuola“La chiave di tutto è voler bene”: Maristella Bigogno alla “Santa Caterina”

“La chiave di tutto è voler bene”: Maristella Bigogno alla “Santa Caterina”

“A volte si ha la fortuna di incontrare persone speciali che fanno tutto col cuore, che accettano gli altri per quello che sono senza giudicare o voler insegnare perché si sentono superiori. Le parole di Maristella hanno scosso i nostri cuori invitandoci a guardare in modo diverso le persone intorno a noi, come dice Maristella ‘la bellezza e la bontà sono negli occhi di chi guarda’. Che bello poter pensare che un piccolo villaggio del Togo, dove bambini adulti e anziani si confrontano quotidianamente con povertà e svariate difficoltà, abbia ricevuto un dono così prezioso: la presenza di una persona speciale come Maristella che con tanto amore offre incondizionatamente a tutti amicizia, aiuto e assistenza”. Queste le parole con cui le insegnanti riassumono l’incontro toccante della missionaria con gli alunni.

Perché lei, Maristella, 26 anni in Togo, in dodici anni ad Amakpapè, un nome che vuol dire villaggio delle foglie, ha portato gioia e aiuti ai bambini africani e alle loro famiglie. Al villaggio di quattromila abitanti, dove splende il sole tutto l’anno, grazie al suo impegno e di quanti l’hanno aiutata attraverso l’Associazione Cuori Grandi, sono state costruite due scuole (dall’infanzia alle superiori, oltre seicento alunni), un’infermeria, due chiese, venti casette per le mamme, venti forage (pompe per l’acqua che arrivano a 80-100 metri di profondità), e dove è in costruzione un ospedale.

La fortuna di incontrarla e di ascoltarla mercoledì è toccata anche ai 60 bambini delle classi quarte della scuola primaria Santa Caterina. L’hanno ascoltata, hanno preso appunti, disegnato, pensato e fatto domande, tante domande.
Cosa ti ha spinto ad andare là? – Ho sentito che dovevo fare del bene agli altri.
Cosa ti aspettavi di trovare quando sei arrivata in Togo per la prima volta? – Non lo conoscevo, ma piano piano ho imparato ad apprezzarlo.
La prima cosa che ti ha sorpreso? – Là c’è sempre il sole.
Quando non ci sarai più magari i bambini del Togo porteranno avanti quello che stai facendo tu. – Lo spero.
La cosa più bella che hai fatto? – Voler bene.
Cosa desideri? – Che vengano tanti giovani ad aiutarmi.
Ma tu sei felice di quello che hai fatto? – Siiiiiiiiii.

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