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TEHERAN (ITALPRESS) – Nelle sole giornate dell’8 e 9 gennaio fino a 30mila persone sarebbero state uccise nelle strade dell’Iran. Lo riporta la rivista TIME, citando in forma anonima due alti funzionari del ministero della salute iraniano. Il conteggio interno del governo di Teheran sui morti, finora non rivelato, supererebbe quindi di gran lunga il bilancio di 3.117 annunciato il 21 gennaio scorso.
Secondo le fonti a TIME, nei primi due giorni il numero di morti era tale che le sacche per i cadaveri si erano esaurite e le ambulanze sostituite da autoarticolati a 18 ruote. Come riporta la rivista, secondo il Dott. Amir Parasta, chirurgo oculista tedesco-iraniano che ha redatto un rapporto sui dati, il conteggio occulto dei decessi registrati dagli ospedali ammontava a 30.304 venerdì. Parasta ha affermato che tale numero non riflette i decessi correlati alle proteste di persone registrate negli ospedali militari, i cui corpi sono stati portati direttamente agli obitori o avvenuti in località non raggiunte dall’inchiesta.
PER L’OPPOSIZIONE IRANIANA NUMERI ANCORA PIU’ ALTI
Sono più di 36.500 gli iraniani uccisi nelle sole giornate dell’8-9 gennaio nel corso della repressione del regime degli Ayatollah nel corso di proteste avvenute in oltre 400 città. Lo afferma Iran International, media dell’opposizione iraniana con sede a Londra, basandosi su documenti riservati, rapporti sul campo e testimonianze del personale medico, dei testimoni e delle famiglie delle vittime recentemente ottenuti. Dalla testimonianza di due fonti interne al Consiglio Supremo per la Sicurezza Nazionale, in due recenti rapporti dell’intelligence dei Guardiani della Rivoluzione Islamica datati 22-24 gennaio, era indicato rispettivamente come superiore a 33.000 e a 36.500. Iran International lo definisce “il più grande e sanguinoso massacro di civili durante proteste di piazza, in un periodo di due giorni, nella storia del Paese”. La cifra è nettamente superiore a quella di 30mila morti, riportata oggi dalla rivista statunitense TIME citando fonti del ministero della sanità iraniano.
– foto IPA Agency –
(ITALPRESS).

















