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+Il presidente dell’Istat: natalità al minimo storico, altro che inverno…

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 Il nostro Paese può farcela a superare le secche della crisi economica, dell’inverno demografico, del declino, secondo il professor Gian Carlo Blangiardo, presidente dell’Istat, a patto però che ci si rimbocchi le maniche “e si facciano scelte di responsabilità e di buon senso”, spiega in una intervista a La Stampa.
“Forse non sarà un’Italia spumeggiante come al tempo della “Milano da bere”, ma è pur sempre un Paese che ha saputo reagire bene, e diciamo pure meglio di altri, agli effetti sanitari ed economici di una grave pandemia”, aggiunge Blangiardo. “È vero – rileva – che l’età media è più avanzata, ma i cicli, chiamiamoli della vitalità, si sono spostati in avanti. Sia all’ingresso nel mondo del lavoro, sia all’uscita”. Intervenendo sulla polemica sui Pos, il presidente dell’Istat osserva che “sul punto, l’Istat non ha fatto ancora rilevazioni, ma mi pare chiaro che ci sono i diciottenni all’inseguimento di app sempre più futuristiche e gli anziani che hanno una certa resistenza alle innovazioni. Io stesso mi sento più a mio agio con il sito classico della banca, dove fare click, piuttosto che con la girandola delle app imposte dal marketing bancario. E non sottovaluterei che 800mila italiani hanno almeno 90 anni. Magari, come era per mia mamma, senza contanti non sanno come comprare il pane. È perfino ovvio che le innovazioni tecnologiche sono utili e gradite, ma bisogna dare a tutti il tempo di metabolizzarle”. Sulla denatalità: “il numero di nati anche quest’anno sarà ai minimi termini” ma “si ‘deve’ arrestare e cercare di invertire tempestivamente il trend. Su ‘come’ e “dove” intervenire, si è già da tempo identificata la terapia. Il costo dei figli, la cura degli stessi (scuole materne e asili), la conciliazione tra maternità e lavoro (senza penalizzazioni retributive e di carriera), sono tre fondamentali leve su cui agire. La quarta che aggiungo è un nuovo orientamento culturale, che sappia trasmettere ai genitori (specie se di più figli), e lo faccia con segni di gratificazione concreta, una vicinanza da parte dell’intera comunità”.

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