NEXT Magenta la lista giovane rigorosamente under 30 a sostegno di Silvia Minardi si è fermata al 2,69%. Un vero peccato, aggiungiamo noi, perché abbiamo conosciuto questi ragazzi, tutti appassionati, competenti e con tanta voglia di fare. Ma in politica, la matematica è spietata. Servono i numeri.
Così NEXT Magenta resta a nostro avviso un’occasione non colta. Almeno dai giovanissimi che s’interessano alla politica. Ed è proprio questo il nodo di fondo. Parlando con loro era emerso come molti ragazzi non vadano di fatto a votare. Fatichino a conoscere il nome del Sindaco della loro città. La scommessa stava tutta lì: portare questa parte di elettorato al voto.
Purtroppo, così dicono i numeri, non ce l’hanno fatta. Anche se si tratta di un patrimonio importante che speriamo, comunque la si guardi, non venga disperso. Dentro a questa situazione c’è però il paradosso di Marco Maggi che con le sue 72 preferenze ha compiuto un autentico exploit.
Guardando un po’ più in là a tutto l’orizzonte della coalizione civica da segnalare l’ottimo risultato di Alfredo Bellantonio VIVIAMO Magenta, già Assessore nella Giunta Calati in quota Forza Italia (e molto vicino a Marco Ballarini). Bellatonio era stato defenestrato, epperò, pur dentro ad uno scenario di oggettiva complessità ha ottenuto le sue 63 preferenze. Bravo.
Bene anche Roby Bertani 62 preferenze impegnato attivamente nel mondo dell’associazionismo così come conferma importante da parte di Valentina Campana anche lei con 62 preferenze. Valentina nonostante la giovane età è già alla seconda esperienza con Progetto Magenta e conferma tutto il suo valore. Tra gli altri volti noti, quello di Piero Corti, da sempre uomo di Forza Italia, stavolta, in campo con Magenta in Salute. Risultato diciamo di bandiera ma non certo lusinghiero con le sue 23 preferenze.
Valentina Campana la prima da destra nella foto con Silvia Minardi al centro
Infine, il flop annunciato del Movimento 5 Stelle con Nino Indelicato che ha raccolto solo 7 voti di preferenza. I Pentastellati erano stati descritti come un potenziale valore aggiunto per la coalizione civica, invece, come volevasi dimostrare, non hanno portato praticamente nulla. Anzi.



