L’annunciata chiusura prima della Casa Vincenziana e, adesso, della Cascina Calderara ci insegna solo una cosa: e cioè che le Amministrazioni locali, indipendentemente dal loro colore politico, sulla vicenda della gestione dei migranti contano come il due di picche a briscola.
Decide il Ministero degli Interni e, a cascata, le Prefetture sul territorio che sono il braccio operativo del Viminale. I Comuni arrivano dopo. Fu così nel 2014 quando aprì la Vincenziana, una casermone dove vennero in fretta e furia stipati i richiedenti asilo, e la storia si ripropose in modo ancora più assurda nel caso della Calderara nell’estate del 2016.
Noi di Ticino Notizie, contattati dal comproprietario di quello stabile fummo tra i primi a giungere sul posto. E ci pareva davvero una barzelletta. Ma che questa volta non faceva ridere. Perché da una parte c’era un privato cittadino e dall’altra parte del ballatoio, giusto per riprendere un termine che ci porta alle antiche corti lombarde, giovanissime donne con prole a carico. A separarli soltanto una rete di recinzione, per giunta malferma. I materassi e tutto il resto, in pratica, arrivarono in corrispondenza del sopraggiungere degli ospiti. Mancava l’allacciatura con la fogna e quando ci recammo in quel posto, tagliato fuori dalla città di Magenta, ai primi di luglio, sembrava fantascienza il solo pensare che da lì a poco quel luogo avrebbe dovuto avere funzioni d’accoglienza.
Aveva voglia, all’epoca dei fatti, il povero Marco Invernizzi, dire che si sarebbe incatenato fuori dalla Prefettura con la Giunta. I migranti arrivarono lo stesso. Così agli occhi di chi osservava, pareva che quello dell’accoglienza fosse un vero e proprio business. Perchè solo così potevano essere giustificate operazioni perlomeno strambe, che diversamente solo con un po’ di raziocinio non si sarebbero dovute neanche immaginare. Ma all’epoca lo spettacolo, assai triste, doveva andare avanti. Adesso sta succedendo la stessa cosa al contrario, al grido #PORTICHIUSI.
Le Amministrazioni locali, stanno a guardare. Poi per carità, si potrà anche esultare per i risultati ottenuti. Ma non sono certo stellette che si potranno appuntare sul petto questa o quella Giunta. Il manovratore è altrove. Scriviamo questo da convinti federalisti, che credono nella forza dei Comuni e degli Enti Locali in genere. Purtroppo, questa storia – anche se saremmo ipocriti a dire che ci dispiace che chiudano sia la Vincenziana che la Calderara in un colpo solo… – ci insegna che il centralismo è ancora troppo forte. Maggior coinvolgimento dei territori e delle sue comunità non guasterebbero, non foss’altro per tutti i soldi che sono stati spesi in questi anni sul capitolo accoglienza e su quanto il territorio, in questo caso Magenta, ha saputo offrire e sostenere.
F.V.