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TEL AVIV (ISRAELE) (ITALPRESS) – “Un altro braccio centrale del regime terroristico iraniano è stato smantellato. Questa notte abbiamo eliminato Majid Khademi, capo del dipartimento di intelligence delle Guardie Rivoluzionarie, una figura di spicco del regime iraniano, che si era insediato dopo l’eliminazione del suo predecessore. Inoltre, abbiamo eliminato Acher Bakri, comandante della Sezione 840 della Forza Quds, responsabile degli attacchi contro ebrei e israeliani in tutto il mondo. Chiunque si adoperi per assassinare i nostri cittadini, chiunque diriga il terrorismo contro lo Stato di Israele, chiunque costruisca l’asse del male iraniano, il suo sangue ricadrà su di lui”. Così su X il premier israeliano Benjamin Netanyahu.
“Stiamo agendo con forza e determinazione: colpiremo chiunque cerchi di danneggiarci. Continueremo con tutte le nostre forze, su tutti i fronti, finché la minaccia non sarà eliminata e tutti gli obiettivi della guerra non saranno raggiunti”, aggiunge
SI TRATTA SU UNA TREGUA DI 45 GIORNI
Secondo quanto anticipa il sito di informazione Axios, Usa, Iran e un gruppo di mediatori della regione starebbero discutendo un cessate il fuoco di 45 giorni che potrebbe portare alla fine definitiva della guerra. Axios cita quattro fonti statunitensi, iraniane e dell’area.
Le possibilità di un accordo in tal senso sarebbero – secondo tali fonti – molto difficili ma si tratterebbe dell’ultimo tentativo prima di una drammatica escalation della guerra.
ATTACCHI VICINO CENTRALE NUCLEARE BUSHEHR. GROSSI “PERICOLO REALE”
L’Aiea ha reso noto che, sulla base della sua analisi indipendente di nuove immagini satellitari e della conoscenza dettagliata del sito, ci sono stati attacchi militari in prossimità della centrale nucleare iraniana di Bushehr, di cui uno a soli 75 metri dal perimetro del sito. La centrale non ha comunque subito danni.
Il direttore generale dell’Aiea, Rafael Grossi, avverte che la continua attività militare nei pressi della centrale nucleare, un impianto operativo con grandi quantità di combustibile nucleare, potrebbe causare un grave incidente radiologico con conseguenze dannose per le persone e l’ambiente in Iran e altrove. Indipendentemente dalla natura degli obiettivi, Grossi afferma che tali attacchi rappresentano “un pericolo molto reale per la sicurezza nucleare e devono cessare”, ribadendo l’appello a tutte le parti affinché garantiscano la sicurezza nucleare durante un conflitto. “Un impianto nucleare e le aree circostanti non dovrebbero mai essere colpiti”, afferma Grossi.
MEDIA, ATTACCHI USA-ISRAELE HANNO CAUSATO 34 MORTI
Secondo quanto riporta Al Jazeera sul suo sito, gli attacchi statunitensi e israeliani hanno causato nelle ultime ore la morte di almeno 34 persone in tutto l’Iran, tra cui almeno sei bambini. Intanto l’Iran minaccia una rappresaglia dopo che il presidente statunitense Donald Trump ha fissato per martedì la scadenza entro cui Teheran dovrà aprire lo Stretto di Hormuz. In caso contrario, ha detto il caso della Casa Bianca, l’Iran dovrà aspettarsi attacchi a centrali e infrastrutture elettriche.
AMBASCIATORE USA IN ISRAELE “GRAZIE PER AIUTO NEL RECUPERO PILOTA”
“Ho incontrato il premier Benjamin Netanyahu per ringraziare Israele a nome del popolo americano per l’assistenza senza precedenti fornita alle agenzie militari e di intelligence statunitensi che hanno condotto una storica missione di salvataggio del nostro equipaggio aereo in Iran. Le forze speciali statunitensi hanno svolto un’operazione brillante e le Idf e il Mossad sono stati partner preziosi nella missione”. Così su X l’ambasciatore americano a Gerusalemme, Mike Huckabee.
– Foto IPA Agency –
(ITALPRESS).















