Due eventi, due territori, un unico filo conduttore: la memoria. In occasione del Giorno del Ricordo, dedicato alle vittime delle foibe e all’esodo degli italiani dall’Istria, da Fiume e dalla Dalmazia, Gaggiano e Turbigo ospiteranno iniziative culturali e commemorative per approfondire una delle pagine più drammatiche e a lungo taciute della storia nazionale.
A Gaggiano, nei giorni dedicati al ricordo dei Martiri delle Foibe, la sede di Astrea Milano Sud promuove una serata di riflessione con la presentazione del libro I 40 giorni del terrore di Mauro Tonino. L’incontro vedrà la partecipazione di Federico Goglio, giornalista e curatore dell’opera, che accompagnerà il pubblico in un percorso di approfondimento storico arricchito anche da un momento musicale, pensato per rafforzare l’impatto emotivo e culturale delle tematiche affrontate. L’iniziativa si svolgerà mercoledì 11 febbraio alle 20.30 presso Astrea, in via Matteotti 58.
Un secondo appuntamento è in programma a Turbigo, dove giovedì 19 febbraio alle ore 21.00, presso il Teatro Iris, si terrà l’annuale iniziativa per il Giorno del Ricordo. Anche in questo caso al centro della serata ci sarà il volume I 40 giorni del terrore. L’occupazione partigiana slavo-comunista di Gorizia e una lapide per cancellare gli omissis della storia (1 maggio – 12 giugno 1945), che ricostruisce i drammatici eventi di Gorizia nel 1945.
L’incontro, organizzato nell’ambito delle celebrazioni previste dalla Legge 92/2004, vedrà nuovamente protagonista Federico Goglio, forte di una lunga esperienza di iniziative culturali e musicali dedicate alla storia delle foibe e dell’esodo giuliano-dalmata. L’evento è promosso dalle associazioni Comitato 10 Febbraio, Associazione Nazionale Volontari di Guerra, Associazione Memento e A.E.G.D. – Amici degli Esuli Giuliani e Dalmati, con il patrocinio del Comune di Turbigo.
Due momenti diversi ma complementari, che confermano come il Giorno del Ricordo non sia solo una ricorrenza formale, ma un’occasione viva di studio, testimonianza e consapevolezza, affinché la memoria delle foibe e dell’esodo resti parte integrante della coscienza storica del Paese.


















