La ricerca scientifica incontra il volontariato ambientale per contrastare la diffusione di una delle specie invasive più dannose per gli ecosistemi d’acqua dolce. Nell’ambito del programma europeo Horizon Europe, il progetto GuardIAS ha avviato un’importante attività di monitoraggio e contenimento del gambero rosso della Louisiana (Procambarus clarkii) in sei zone umide del Parco Lombardo della Valle del Ticino, grazie alla collaborazione tra l’Università di Pavia e l’Ente Parco.
L’iniziativa si inserisce in un più ampio percorso di tutela della biodiversità, considerando che le specie aliene invasive rappresentano oggi una delle principali cause di perdita di biodiversità in Europa, con danni economici stimati in circa 12 miliardi di euro all’anno nell’Unione Europea.
Il gambero rosso della Louisiana costituisce una minaccia concreta per gli ambienti acquatici: la sua diffusione può alterare gli equilibri degli ecosistemi e mettere a rischio gli habitat naturali e le specie autoctone. Intervenire per monitorarne la presenza e contenerne la proliferazione significa quindi contribuire alla salvaguardia del patrimonio naturale del territorio.
Il ruolo delle Guardie Ecologiche Volontarie
Protagoniste delle attività operative sono anche le Guardie Ecologiche Volontarie (GEV) del Parco e della Provincia di Pavia, che, dopo aver seguito uno specifico percorso di formazione, sono impegnate nel posizionamento di apposite trappole nelle aree individuate. Gli interventi vengono effettuati con cadenza bisettimanale e il progetto ha già fornito un primo lotto di 60 trappole, al quale ne seguiranno altre.
Gli esemplari catturati vengono successivamente consegnati al Dipartimento di Scienze della Terra e dell’Ambiente dell’Università di Pavia, dove saranno sottoposti ad analisi e caratterizzazione per finalità scientifiche. Al termine delle attività di studio, si procederà allo smaltimento nel rispetto delle normative vigenti.
Sei le zone umide coinvolte
Il monitoraggio interessa sei località distribuite tra le province di Pavia e Milano:
Lanca Baia del Re, a Pavia, con il coinvolgimento delle GEV della Provincia di Pavia;
Lanca di Moriano, a Torre d’Isola;
Lanca Roverini, tra Bereguardo e Zerbolò;
Lanca Occhio, a Bereguardo;
Lanca Annone, a Zerbolò;
Lanca Geraci, a Motta Visconti, in provincia di Milano.
Accanto alla ricerca e alle operazioni di contenimento, il progetto attribuisce grande importanza anche alla sensibilizzazione della popolazione. Un aspetto fondamentale, perché la tutela degli ecosistemi passa anche attraverso comportamenti responsabili da parte dei cittadini.
L’introduzione e il rilascio di specie esotiche negli ambienti naturali, infatti, possono provocare conseguenze importanti e compromettere equilibri ambientali particolarmente delicati. È quindi essenziale diffondere consapevolezza sul problema e chiarire che le attività di cattura non hanno finalità ricreative, ma rispondono a precise esigenze di tutela ambientale.
Ricerca scientifica, collaborazione istituzionale e impegno dei volontari si uniscono così in un progetto europeo che punta a proteggere concretamente la biodiversità del Parco del Ticino e la ricchezza dei suoi ecosistemi acquatici.
Maggiori informazioni sul progetto: https://guardias.eu/case-study-1-red-swamp-crayfish/













