Faccia da Bis e l’antologica Susanna Messaggio. A cura di Max Moletti

Susanna Messaggio e quella TV "scatola dei sogni": un ricordo degli anni '80

Faccia da Alba Parietti e lo sgabello dei sogni. Di Max Moletti

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO - "C’era un’Italia, quella degli anni Novanta, che non conosceva ancora la bulimia digitale del calcio moderno. Era l’Italia del "13"...

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RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO – “Egregio Direttore, mi capita spesso di pensare a quando la televisione era la nostra “scatola dei sogni”. Erano i magici anni ’80, quelli delle TV private, dove ogni volta che si accendeva lo schermo sembrava di entrare in una favola. Oggi, però, vorrei dedicare un pensiero particolare a un’icona di quel tempo: Susanna Messaggio.

Per noi spettatori, Susanna è stata una sorta di “fata” della bellezza e della dolcezza. È stata una “Santa” nel saper sopportare con infinita grazia il grande Mike Bongiorno: un gigante della TV, certo, ma a tratti pesante come una doppia razione di peperonata! Vedere lei tenergli testa con simpatia, cultura e quel sorriso radioso era uno spettacolo nello spettacolo.

Susanna rappresentava la fidanzata ideale da presentare ai genitori: bella, intelligente e soprattutto brava. Laureata a pieni voti con una tesi su Heinrich Böll, incarnava la cugina universitaria o la ragazza della porta accanto che tutti avremmo voluto avere. Nonostante le sue forme generose, non ha mai ceduto alla volgarità, mantenendo un’eleganza rara. Dai tempi di Portobello con Tortora fino ai grandi successi con Mike, ha attraversato quel decennio come un personaggio di classe cristallina.

Il mio ricordo più caro risale a quando, tornando dalle scuole elementari, andavo a mangiare dai nonni. Ci mettevamo tutti a tavola e la TV era un commensale aggiunto: “Vieni che c’è la Susanna!”, si diceva. Per i bambini era la maestra ideale, per i nonni la nipote che avrebbero voluto, per noi giovani un sogno irraggiungibile.

In un’epoca in cui la galanteria ha ceduto il passo alla pacchianeria, rivederla oggi sui social ancora in piena forma e con la stessa grinta mi ha fatto rivivere quei momenti. Forse resterà sempre un sogno dolce, ma quel suo sorriso bastava a farci innamorare tutti. Era la TV degli anni ’80: una scatola di sogni caldi, puliti e con un tenero messaggio di bellezza”.

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