Al Pirellone si lavora ad una legge che possa fronteggiare gli effetti delle crisi idriche per l’agricoltura
MILANO – In Commissione Agricoltura si è svolta, ieri pomeriggio, l’audizione con l’URBIM Lombardia, l’Unione regionale che associa tutti i Consorzi della Lombardia. Con il presidente Alessandro Folli è stato fatto il punto sulla situazione del progetto di legge n.361, che è attualmente in Commissione. Il provvedimento contiene le norme per la mitigazione degli effetti delle crisi idriche nel settore agricolo. Le principali criticità relative alla stagione irrigua 2017 hanno riguardato la contrazione delle portate disponibili per i territori irrigati dalle derivazioni dei fiumi Chiese, Brembo, Serio e Cherio e l’abbassamento dei livelli del fiume Po. Inoltre, le precipitazioni in questo anno sono state il 46% in meno dello scorso anno e per quanto riguarda la Lombardia la disponibilità complessiva della risorsa idrica è calata ulteriormente. Il Piano invasi delle acque è diventato una priorità come l’adozione di azioni e procedure per ottimizzare l’uso dell’acqua in tu
tto il territorio. Si è sottolineata l’importanza di prelevare l’acqua di falda freatica e riutilizzare le cave come serbatoi di riempimento per l’irrigazione agricola soprattutto nella Bassa padana.
Nel prosieguo della Commissione è intervenuto l’Assessore all’Agricoltura Gianni Fava, per rispondere ad una interrogazione di consiglieri del Gruppo Patto Civico e PD, su una vertenza per una circolare che impedisce ai contoterzisti che lavorano in agricoltura di approvvigionarsi del gasolio agricolo a prezzo calmierato. La Regione attende la sentenza del TAR per potere entrare nel merito.















