MILANO Matteo Salvini, leader della Lega, non sarà candidato nell’uninominale per il centrodestra alle prossime elezioni. Il suo nome infatti non compare fra quelli pubblicati dal Carroccio nell’uninominale. Nelle liste mancano anche Umberto Bossi e Claudio Borghi.
La stessa cosa accade per Massimo Garavaglia e Fabrizio Cecchetti, che nel 2018 furono schierati in collegi uninominali alla Camera e quesa volta saranno invece inseriti in collegi plurinominali, sicuramente in alta posizione e con prospettive di elezione pressoché certe.
Tra le semi-novità al femminile c’è Simonetta Matone, ex giudice della procura dei minori che la Lega schierò a Roma come prosindaco di Enrico Michetti, nelle comunali l’anno scorso. Per il resto si scommette sull'”usato sicuro”, alias le riconferme di big e squadra di governo piazzati soprattutto al nord (tranne Rossano Sasso nella sua Puglia). Così per Giancarlo Giorgetti è pronto il collegio Lombardia 2 (Valtellina Alto Lago – Sondrio). Stessa regione di Nicola Molteni che fu il braccio destro di Salvini al Viminale. I vicesegretari del Carroccio si dividono tra Lombardia (Andrea Crippa) e Veneto (Lorenzo Fontana). L’attuale capogruppo a Montecitorio, Riccardo Molinari gioca in casa (in Piemonte); il suo omologo al Senato, Massimiliano Romeo sarà a Varese.



