Il giovane magentino ospite del contenitore calcistico, per parlare del suo libro sull’amore verso il Milan e Marco Van Basten
MAGENTA – La vita non va presa troppo sul serio, il Milan sì”
È con questa battuta che, prima di diventare papà, rispondevo agli amici che scherzosamente mi auguravano un figlio juventino o interista. Una battuta. O forse no. Perché per me il Milan è sempre stato una passione autentica, travolgente, da condividere e, soprattutto, tramandare.
La passione per il Milan ha portato Edoardo Maturo, magentino di 33 anni, sposato con Claudia e padre di due bellissimi bambini, sino a Quelli che il Calcio, il contenitore calcistico del pomeriggio domenicale di Rai 2, attualmente condotto da Nicola Savino con la Gialappa’s Band.
Edoardo era in collegamento assieme a Sara Peluso e Gianmarco Tognazzi da Reggio Emilia, dove ha seguito Sassuolo-Milan e ovviamente presentato ‘Papà, Van Basten e altri Supereori’, il libro nato dall’amore per i rossoneri e i suoi bambini. Che Edoardo descrive così:
“Il 27 novembre 2011 è arrivato nella mia vita Leonardo. Un’emozione unica, che mi ha cambiato la vita, ma che mi ha messo anche di fronte ad una grande responsabilità: quella di crescerlo secondo sani principi. Rossoneri. Siamo il club più titolato al mondo, pensavo, non ci sarà niente di più facile. Ma mi sbagliavo.
Papà, Van Basten e altri supereroi è la divertente storia di un giovane papà alle prese con la complessa sfida di trasmettere al figlio treenne la passione per il Milan, squadra con un passato glorioso e un presente da provinciale.
Ispirato dal film di Wolfgang Becker Good Bye Lenin, il giovane papà capisce che l’unico modo per far diventare suo figlio milanista è quello di nascondergli le attuali miserie rossonere e farlo crescere nell’illusione degli anni d’oro del Grande Milan.
Da leggere tutto d’un fiato. Sempre che le risate non vi impediscano di trattenerlo.
Edoardo Maturo (si descrive così) “nasce a Milano, anche se nelle vene ha sangue pugliese, nel 1983 e si distingue subito come pecora rossonera in una famiglia di tradizione interista. Papà di due piccole pesti, si cimenta ogni giorno nella sfida più complessa per un genitore moderno: farli diventare milanisti. Quando non fa il papà si occupa di attivismo e diritti umani per ActionAid che è una bella fortuna per chi da piccolo sognava di salvare il mondo dal Male… Per il momento si accontenta di essere il supereroe dei suoi figli, almeno fino a quando non diventeranno adolescenti e cominceranno a fingere di non conoscerlo in giro per strada. Attenzione: il fatto che sia milanista non significa che ci capisca veramente qualcosa di calcio”.
Complimenti davvero, anche da Ticino Notizie.