Due condanne all’ergastolo per l’omicidio di Cristina Mazzotti, uccisa a Galliate nel 1975

Accusati di concorso in omicidio aggravato per ragazza sequestrata

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La Corte d’assise del tribunale di Como ha condannato all’ergastolo Giuseppe Calabrò, 74 anni originario di San Luca (Reggio Calabria) e Demetrio Latella, 71
anni, detto “Luciano”, anche lui originario di Reggio ma
residente in provincia di Novara, per il concorso nell’omicidio
volontario aggravato di Cristina Mazzotti, sequestrata a Eupilio
(Como) il 30 giugno del 1975 e ritrovata morta il primo
settembre successivo a Galliate (Novara).

Ha assolto i due imputati dal reato di concorso in sequestro di persona a scopo
di estorsione in quanto il reato è da ritenersi estinto per
intervenuta prescrizione. Assolto per non avere commesso il
fatto il terzo imputato, Antonio Talia, 73 anni di Africo.

Calabrò e Latella sono stati condannati anche al pagamento di
una provvisionale di 600mila euro a favore di ciascuno dei due
fratelli di Cristina, Vittorio e Marina Mazzotti.

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