“Il Consiglio regionale della Lombardia, con una mozione unitaria di tutti i gruppi politici, esprime una condanna ferma e inequivocabile della repressione violenta messa in atto dal regime islamico iraniano contro i manifestanti e la popolazione civile, e ribadisce il pieno sostegno al popolo iraniano che chiede libertà, democrazia e diritti umani”.
Lo dichiara Silvia Scurati, consigliere della Lega in Lombardia, commentando l’atto approvato martedì dall’Aula.
“Di fronte a uccisioni, arresti arbitrari, condanne a morte e al blocco delle comunicazioni – prosegue Scurati – non è possibile restare in silenzio. Regione Lombardia ha voluto assumere una posizione chiara, impegnando la Giunta a sostenere l’azione del Governo italiano e dell’Unione Europea per isolare politicamente il regime e promuovere sanzioni mirate contro i responsabili delle violenze”.
“La mozione – aggiunge – chiede anche attenzione concreta verso i cittadini iraniani presenti sul nostro territorio, evitando rimpatri forzati verso un Paese dove rischiano persecuzioni e morte, e sostiene le iniziative della diaspora iraniana per mantenere alta l’attenzione internazionale”.
“Con questo atto – conclude Scurati – la Lombardia riafferma senza ambiguità di stare dalla parte della libertà e della democrazia, contro ogni forma di dittatura e repressione. Illuminare Palazzo Pirelli con la scritta ‘Free Iran’ è un segnale simbolico ma chiaro: non voltiamo lo sguardo dall’altra parte”.
“Da troppo tempo l’Iran è governato da un sistema che reprime il dissenso, nega i diritti fondamentali e soffoca ogni richiesta di futuro – prosegue Corbetta –. A pagare il prezzo più alto sono soprattutto le donne, ma anche le minoranze etniche e le persone perseguitate per il loro orientamento sessuale. Una repressione sistematica che non può essere ignorata”. Così prosegue il capogruppo della Lega al Pirellone Alessandro Corbetta.
“La mozione impegna Regione Lombardia a sostenere l’azione del Governo italiano e delle istituzioni europee per isolare politicamente i responsabili delle violenze e rafforzare ogni iniziativa a tutela dei diritti umani – aggiunge – oltre a esprimere una vicinanza concreta agli iraniani che manifestano pacificamente rischiando la vita”.
“Il nostro auspicio – conclude Corbetta – è che questo regime crolli e che l’Iran possa tornare a essere una nazione libera, non una prigione a cielo aperto. La Lombardia sceglie senza esitazioni da che parte stare: dalla parte della libertà e contro ogni dittatura”.

















