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DecoRambo difende il taser: a Baggio salva un maghrebino dal suicidio

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MILANO  “Giovedì, intorno alle 22, un giovane 29enne, dopo aver minacciato di tagliarsi la gola con un coltello, è stato bloccato con il taser dai carabinieri. L’uomo, di origini magrebine, aveva anche puntato il coltello contro i famigliari e gli agenti, intervenuti sul posto.

Quanto accaduto conferma che il taser è uno strumento utilissimo per gli uomini in divisa, non solo per difendersi da soggetti che danno in escandescenza, ma anche per dissuadere individui in difficoltà dal compiere il gesto estremo. Per questo motivo, è essenziale che Forze dell’ordine e Polizia locale se ne possano servire regolarmente durante le ore di servizio” dichiara l’assessore regionale alla Sicurezza, Immigrazione e Polizia Locale, Riccardo De Corato, in merito alla notizia di un 29enne di origini magrebine salvato dai carabinieri con il taser in un’abitazione di via Cabella, nel quartiere di Baggio, a Milano.

“Durante la scorsa legislatura al Comune di Milano, Limonta e Pirovano il taser era stato definito addirittura uno ‘strumento di tortura’, ‘pericolosissimo e lesivo dei diritti delle persone’, al punto da portare il centrosinistra ad approvare un ordine del giorno che chiedeva di non dotare i ‘ghisa’ di taser – continua l’assessore De Corato – come dimostra questo episodio, però, la pistola elettrica è tutt’altro: è sia uno strumento in grado di fermare persone fuori di sé e delinquenti pericolosi per l’incolumità delle forze dell’ordine, lasciandoli illesi, sia un mezzo per salvare vite umane”.

“Per questo motivo, a Milano, città che più di altre è in preda a un’escalation di violenza e criminalità, contro cui gli agenti lottano ogni giorno, la Polizia Locale dovrebbe immediatamente essere dotata di pistola a impulsi elettrici” conclude De Corato.

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