Dalla Bcc di Busto e Buguggiate 90mila euro di beneficenza natalizia

Enti caritativi, mense dei poveri, associazioni sportive giovanili e realtà musicali i destinatari delle erogazioni benefiche. «Avere una Bcc sul territorio è un valore aggiunto per tutti», dice il presidente Scazzosi

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C’è un motivo in più per fare festa a Natale nell’Altomilanese e nel Varesotto. Sono i quasi 90 mila euro che la Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate ha destinato alle associazioni e agli enti di carità del territorio. A tanto ammontano le beneficenze che l’istituto di credito ha deciso di erogare nel corso del solo mese di dicembre; un segno, come dice il presidente della Banca di Credito Cooperativo, Roberto Scazzosi, «della vicinanza a quanti operano in favore degli altri nel sostegno dei bisogni quotidiani e per far crescere la propria comunità di riferimento».

Da Legnano a Varese, delle circa 30 associazioni e realtà che hanno ricevuto un contributo per Natale, la maggior parte sono enti caritativi. Sono le Caritas territoriali e le parrocchie che spesso operano al fianco degli ultimi attraverso le mense dei poveri. «Seguendo una strada che abbiamo intrapreso alcuni anni fa, anche per questo Natale la scelta del nostro istituto è stata quella di porsi al fianco delle realtà che fanno fronte a un bisogno esponenzialmente in crescita», prosegue Scazzosi. Tra i molti enti che, attraverso l’encomiabile opera dei volontari, danno assistenza ai bisognosi sono state indicate quattro mense dei poveri: quella dell’associazione Il Pane di Sant’Antonio di Varese, la mensa dei poveri di via Bernardino Luini sempre a Varese, la Casa della Carità di Legnano che opera nell’ambito della parrocchia Santa Teresa del Bambin Gesù e la Mensa del Padre Nostro di Castellanza». Per la Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate si tratta di una collaborazione storica con realtà che nel loro operato vanno ben oltre il “solo” servizio mensa, arrivando a sostenere le famiglie in difficoltà anche con altri interventi, come il servizio doccia, la distribuzione di indumenti, lo sportello farmaceutico e l’emporio solidale. «L’intento del contributo è di coprire i pasti erogati nei giorni delle feste e di dare sostegno a una serie di attività e servizi che quotidianamente i molti volontari impegnati riescono a garantire».

Circa il 30% dei contributi è stato erogato invece a favore di associazioni sportive e progetti che hanno come obiettivo la crescita educativa dei ragazzi. «Anche questo è un ambito che vede la nostra banca impegnata da tempo – aggiunge Scazzosi -. Crediamo fortemente nel ruolo educativo dello sport soprattutto nei confronti delle nuove generazioni. I giovani rappresentano la speranza del nostro territorio: contribuire, dando sostegno a chi è al loro fianco, alla loro crescita è un investimento per il futuro delle nostre comunità». Non certo ultimo, il capitolo dedicato alla musica. «Un ambito al quale l’istituto è molto legato non solamente per gli aspetti educativi, ma anche per la socialità che è capace di creare soprattutto in un periodo di feste quale è quello natalizio».

Conclude: «Tutto questo testimonia concretamente quanto la presenza di una Banca di Credito Cooperativo sia un valore aggiunto per il proprio territorio di riferimento. La differenza non è solamente nei valori – quali la cooperazione, la mutualità e il territorio – che ci muovono da oltre 125 anni, ma anche nella capacità di essere volano di crescita, culturale, sociale ed economica».

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