Da Monza al successo: morto il ‘telefinanziere’ Giorgio Mendella, una vita tra finanza, tv e calcio

Aveva 73 anni, il decesso a Sanremo per complicazioni post-operatorie

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E’ morto all’età di 73 anni l’ex telefinanziere e patron del Viareggio calcio Giorgio Mendella in seguito alle complicazioni di un intervento
chirurgico. Mendella è deceduto a Sanremo.

Originario di Monza, era viareggino d’adozione. Giorgio
Mendella, per tre indimenticabili stagioni – dal 1988-1989 al
1990-91 -è stato ‘proprietario’ del Viareggio Calcio tramite il
gruppo Intermercato. Ma celebri sono state le sue televendite –
prodotti finanziari, immobili, perfino case turistiche in
Romania – per un’ascesa che lo contraddistinse dal 1980 al 1990
quando Mendella mette in piedi la holding Intermercato che
controlla, fra le tante società, l’emittente televisiva Retemia,
Primomercato, Capitalfinanziaria, Domovideo, Finversilia,
Publimercato ’90, Interco e il Viareggio calcio, con un giro
d’affari ipotizzato di 250 miliardi delle vecchie lire.

Fulcro del suo ‘impero’ è Retemia con sede a Lucca. Mendella parla per
ore dal piccolo schermo, convincendo migliaia di telespettatori
a investire i risparmi in mutui o azioni e promettendo interessi
mensili ‘super’ dal 25 al 29% all’anno. Miraggi che l’estate del 1990 la Consob sospende decretando di cessare la vendita delle azioni Intermercato per
violazione della legge sulla ”sollecitazione del pubblico
risparmio”.
E’ l’inizio di lunghe vicende giudiziarie. Mendella
viene condannato a 9 anni per bancarotta dai tribunali di Lucca
e Milano, poi anche in appello pur con riduzione di pena. La sua
corsa è finita.

Al Viareggio calcio dette tre stagioni indimenticabili, la
terza condizionata dall’inchiesta che fece traballare le aziende
a lui riconducibili. Il direttore sportivo Oreste Cinquini, con
allenatore Enzo Riccomini, medico sociale Guido Giulio
Giannecchini, massaggiatore Luciano Dati, avevano a disposizione
giocatori come Luciano Spalletti, Poerpaolo Bisoli, Andrea
Mangoni, Massimo Gargani, Paolo Valori, Dodo Sormani, Carillo,
Calonaci. Nel 2009 ricompare il suo nome: lanciò un decoder che
– lo diceva lui – avrebbe personalizzato in pubblicità locale
quella passata sui canali nazionali della tv, facendo guadagnare
i telespettatori a casa.

Nel 2004 Giorgio Mendella fu colpito dalla morte prematura
del figlio 32enne, Donatino Mendella, finito giù da un viadotto
sull’autostrada A/15 tra Fornovo e Borgotaro.

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