Crans-Montana, Livigno vieta i giochi pirotecnici nei locali pubblici

Il sindaco, 'mai più tragedie'. Multe fino a 500 euro per i trasgressori

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“Mai più tragedie come quella di Crans-Montana”. A Livigno stop a candele, bengala, fontane scintillanti e a qualsiasi altro articolo con fiamme libere
all’interno di bar, ristoranti, discoteche, strutture ricettive.

Il sindaco Remo Galli ha firmato un’ordinanza che introduce il
divieto nella nota cittadina montana dove, tra meno di un mese,
saranno assegnate le medaglie olimpiche di snowboard e
freestyle. Lo riportano oggi le pagine locali di Repubblica, Il
Giorno e Corriere della Sera.

Per i trasgressori sono state previste multe da 75 a 500 euro.
‘Abbiamo il dovere di fare il possibile per tutelare turisti,
cittadini e giovani’, ha spiegato Galli. Disposti anche
controlli mirati della Polizia locale.
L’uso dei fuochi artificiali si è molto diffuso nei locali, e
non solo durante feste ma anche in cene di compleanno al
ristorante.

Crans-Montana: vicesindaca si scusa con famiglie, mancanze su controlli

La vicesindaca di Crans-Montana, Nicole Bonvin Clivaz, in un’intervista rilasciata all’emittente svizzera Rts ieri dopo la cerimonia di omaggio alle vittime della strage di Capodanno ha presentato le scuse del Comune ai familiari delle vittime, riconoscendo errori e mancanze in particolare per l’assenza di controlli dal 2019 nel bar Le Constellation dove è divampato l’incendio.

“Porgiamo le nostre scuse a tutte le famiglie in lutto e afflitte dal dolore”, ha detto, “vogliamo sostenerle nel miglior modo possibile” e “faremo tutto il possibile affinché ciò non si ripeta”. Le scuse giungono dopo le polemiche sorte a seguito del fatto che qualche giorno fa, durante la conferenza stampa del Consiglio comunale di Crans-Montana, non erano state presentate scuse.

“Oggi è necessario formularle. Sotto il fuoco dell’azione si è maldestri”, ha dichiarato Nicole Bonvin Clivaz, “non è comune vivere una situazione del genere. Ci è voluto davvero molto coraggio per affrontarla e ne avremo ancora bisogno”. Ha detto che il Comune si scusa “di tutto”, “di quella tragica notte, di non aver fatto tutto nel modo giusto, di vedere che è successo a casa nostra”. E riconosce una responsabilità del Comune per la mancanza di controlli nel locale dal 2019: “Abbiamo una responsabilità per questa mancanza. L’indagine ci dirà perché ci sono state queste mancanze. Oggi non abbiamo le risposte vere”, ha detto la vicesindaca, sottolineando però che ritiene che dopo la tragedia sia stato fatto tutto il possibile, in particolare recuperando il maggior numero possibile di documenti relativi al bar Le Constellation per comprendere la sequenza degli eventi.

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