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Corbetta, le opinioni: la coerenza e il coraggio di Marco Ballarini

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CORBETTA – “Onestamente come avevamo già avuto modo di scrivere in settimana, ci ‘puzzava’ e non poco, la lettera di commiato di Marco Ballarini.  Certamente quel saluto e quel ringraziamento ai suoi Concittadini con quel “chiamatemi Marco” faceva pensare al classico passo indietro. Senza contare la presenza costante in tutta quella comunicazione della sua vice e delfina fidata Linda Giovannini. Insomma, benché ci pareva assai strano che un personaggio orgoglioso e testardo come Ballarini, lasciasse le cose a metà, era anche vero il fatto, come abbiamo scritto venerdì mattina, che l’ipotesi del ticket con Giovannini Sindaco e il ‘Balla’ vice, poteva avere una sua ratio di fondo. Un’operazione che poteva avere anche una sua logica, partendo dal concetto di senso di responsabilità e di protezione della futura amministrazione cittadina. In quanto, non dimentichiamoci che la ‘querelle’ giudiziaria che vede Ballarini sia nella condizione di ‘vittima’  ma al contempo di persona rispetto alla quale è stato aperto un fascicolo in Procura, per la nomina a Comandante della dott.ssa Lia Vismara, avrebbe potuto portare Marco al classico ‘passo di lato’ – non sarebbe stato in ogni caso ‘un passo indietro’ – in considerazione del fatto che nessuno può sapere con esattezza come finirà questo tormentone di cui in tanti avremmo fatto volentieri a meno.

Da parte nostra,  che siamo convintamente garantisti, siamo ben felici della ricandidatura di Ballarini,  e speriamo anche che questa argomentazione (ci verrebbe una battuta… di bassa lega….) non venga adoperata dai suoi avversari politici, soprattutto da parte di quell’altro Centrodestra, che nel suo DNA per coerenza dovrebbe essere garantista a prescindere, partendo dal principio di ‘non colpevolezza’ (attenzione perché la nostra Carta Costituzionale anche qui forse per trovare il solito compromesso tra DCI, PSI e PC all’epoca della sua redazione, ha scelto questa formula e non quella a nostro avviso molto piu’ lineare della ‘presunzione di innocenza’ ndr) che è un tassello fondamentale della Carta scritta dai  Padri Costituenti.

 

Ciò detto è anche vero che se Ballarini da un lato rischia, dimostrando coraggio e coerenza, è anche vero che grazie alla sua decisione, la sua squadra (a meno di un intervento ad orologeria della Magistratura in queste settimane ndr), a nostro avviso, parte  avvantaggiata rispetto alla squadra che vede candidato Sindaco Renzo Bassetto. Le ragioni sono presto dette: l’originale è sempre meglio della copia. E’ una regola che vale in ogni ambito lavorativo e del marketing e vale ancor di piu’ in politica. Ergo, se la candidata fosse stata la pur valida Linda Giovannini, che bene ha lavorato in questi anni, di sicuro, non avrebbe potuto colmare il gap con Ballarini. Perché la gente quando va nella cabina elettorale barra il nome e cognome del singolo non pensa al resto. Le puoi andare a raccontare che ‘il Marco’ sarà ancora in Giunta, ma sono tutti palliativi. Balle in fin dei conti. Anche perché poi il rischio è quello di imbarcarsi su di un pericoloso crinale. Perché, con rispetto parlando, il timore del ‘Sindaco burattino’ è sempre dietro l’angolo, con annesso il clamoroso autogol a livello di campagna elettorale e di comunicazione. 

Il Vice Sindaco e Assessore Linda Giovannini

Con il ‘Balla’ l’originale in campo con i suoi pregi e difetti, tutto è piu’ chiaro, tutto assume una linearità e una sua logica. Perché è evidente che un buon Sindaco per concludere al meglio il proprio lavoro amministrativo ha bisogno di dieci anni. Non a caso, quando si parla di PGT (Piano di Governo del Territorio), si parla di ‘Piano di Governo del Sindaco’ e nelle linee guida si tratteggia, non a caso, il concetto della Corbetta dei prossimi dieci anni. Dunque, con Ballarini in campo si va a chiudere il cerchio. Meno escamotage per i cittadini, anche se indubbiamente il ‘tira e molla’ la suspense comunicativa, che è stata creata in questa settimana, potrebbe aver indisposto qualcuno, benché, in linea di massima ha raggiunto il suo risultato ultimo: attirare su di sé l’attenzione dei Corbettesi e di tutti gli addetti ai lavori. E veniamo ora alla coalizione sfidante. E’ chiaro che con Ballarini in campo la musica cambia, a meno appunto di clamorosi colpi di scena – di cui abbiamo detto sopra – che poco hanno a che fare col dibattito politico partitico.  Bassetto e i suoi dovranno vedersela con un Sindaco uscente dalla personalità forte, indubbiamente divisa, ma che in questo quinquennio molto ha fatto per la propria cittadina. Perciò, al di là delle guerre intestine – vedasi anche la vicenda a tratti grottesca su chi detenga il simbolo di Forza Italia con interventi del coordinamento regionale, provinciale e locale  – di quelle tra bande e tribu’ politiche, c’è da dire che il cittadino se guarda unicamente all’operato amministrativo, con onestà intellettuale, troverà difficile muovere appunti a Ballarini. Di sicuro, se si estende la riflessione al Magentino e alle relazioni fuori dal ‘Principato di Corbetta’ allora la prospettiva si modifica in parte, ma al cittadino che guarda prima di tutto a come viene amministrata la propria città, ai servizi che il comune gli garantisce e via dicendo, anche queste cose interessano relativamente. Idem dicasi per il chiacchiericcio e il gossip morboso da ‘Novella Magentina’ che talvolta nei nostri paesi vede protagonisti loro malgrado i nostri governanti.

 

Riccardo Grittini (Lega) uno degli avversari storicamente piu’ fieri di Marco Ballarini, già dall’epoca dell’Amministrazione del compianto Antonio Balzarotti. E’ uno delle armi in piu’ nella squadra di Bassetto

Quello che farà pendere la bilancia dalla parte di Ballarini, piuttosto che da quella di Bassetto, saranno gli “acchiappa preferenze”  che andranno a comporre le liste. Perché al di là del voto di opinione, è indubbio che un valore aggiunto può arrivare dai candidati al Consiglio comunale che detengono un loro pacchetto di voti. Questo senza dubbio potrà contribuire a fare la differenza.

La Comandante Lia Vismara, a capo della Polizia locale sotto la Giunta di Marco Ballarini. Suo malgrado, la querelle giudiziaria che ha caratterizzato questi ultimi anni, di cui una è tutt’ora in corso, caratterizzerà anche questa campagna elettorale

Così come la disponibilità economico finanziaria che almeno sulla carta dovrebbe essere decisamente maggiore per la coalizione del Centro Destra a guida Bassetto che vede dalla sua alcuni big dell’imprenditoria (a partire dallo stesso candidato sindaco ndr) locale. In tutta questa vicenda, il ‘non pervenuto’  – è la cosa fa un po’ impressione pensando che Corbetta è la terra di Francesco Prina, lo è stata per l’indimenticato sindaco Ugo Parini, piuttosto che per Assessori del calibro di Alessandro Maggioni – è il Centrosinistra. Se è pur vero il detto secondo il quale, tra i due litiganti, il terzo gode, crediamo proprio che questa massima non valga per Corbetta e la Sinistra oggi ormai impalpabile e ridotta a minimi termini, tanto che un suo big come Prina ha preferito impegnarsi in quel di Cassinetta di Lugagnano…. Il duello perciò è tutto nel Cdx con il candidato Sindaco uscente di nuovo ai nastri di partenza, che a nostro avviso parte con un leggero vantaggio. Anche se la partita è aperta piu’ che mai. Sarà una bella sfida e con “il Marco’ in campo lo è ancora di piu’.

 

F.V.

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