Corbetta si è risvegliata oggi nel cuore della sua tradizione più sentita: la Festa del Perdono. Le celebrazioni sono iniziate ufficialmente presso il Santuario della Madonna dei Miracoli, dando il via a una giornata di profonda spiritualità e partecipazione civile. La città ha accolto con calore l’avvio delle solennità, che ricordano il miracolo del 17 aprile 1555. A presiedere i momenti religiosi più significativi è stato monsignor Luca Raimondi, la cui presenza ha sottolineato l’importanza del Santuario non solo come luogo di culto locale, ma come punto di riferimento per l’intera diocesi.
A fare gli onori di casa è stato il sindaco Marco Ballarini, che ha accolto sul sagrato e nelle sedi istituzionali numerose autorità. Tra queste, spicca la presenza di Sara Bettinelli, in rappresentanza di Città Metropolitana di Milano, insieme ai sindaci dei comuni limitrofi e ai rappresentanti delle associazioni locali, a testimonianza di quanto questa ricorrenza sia sentita in tutto il territorio del Magentino.
Uno dei momenti più apprezzati dai numerosi visitatori è stata l’apertura straordinaria del Museo del Santuario. Una folla attenta ha potuto ammirare i tesori custoditi al suo interno, che raccontano oltre 500 anni di storia, arte e devozione. Tra i pezzi di maggior rilievo mostrati oggi gli abiti sacri donati dai Papi e da illustri prelati, come l’abito papale lasciato in dono al Santuario. L’abito di Monsignor Olivares, concittadino corbettese e già vescovo di Nepi e Sutri, donato dal Vaticano per onorarne la memoria. Opere d’arte uniche, come il dipinto originale della Madonna del Rosario del Procaccini. Lo storico Andrea Balzarotti, profondo conoscitore delle vicende locali, ha illustrato il significato profondo della festa. “È l’evento principale che coinvolge il cuore dei corbettesi”, ha spiegato Balzarotti, ricordando come il Santuario sia stato nei secoli non solo un centro di fede, ma anche un polo culturale arricchito dalle donazioni dei nobili milanesi che frequentavano le ville storiche della città.
L’atmosfera è stata resa ancora più speciale dalle testimonianze dei cittadini. Anche chi vive lontano, come Gianluca, tornato appositamente da Biella, non ha voluto mancare l’appuntamento per “baciare la Reliquia”, segno di un legame che il tempo e la distanza non possono scalfire.
La Festa del Perdono continua per tutta la giornata con bancarelle, momenti di preghiera e la tradizionale convivialità che rende Corbetta, in questo giorno, la capitale del territorio.
















