MILANO Nella giornata di ieri, oltre alla requisitoria finale con richiesta di pena avanzata dal Pubblico Ministero, nel corso del processo contro Salvatore Furci ha naturalmente parlato anche la difesa dell’ex comandante della Polizia Locale di Trezzano.
“La polizia scientifica ha accertato che non ci sono segni di effrazione sull’auto di Lia Vismara. Nessuno è entrato in quella macchina il 3 gennaio” di due anni fa. Questo è un dato oggettivo trascurato dalle indagini della Procura e sul quale costruire una versione alternativa”. E’ un passaggio dell’arringa dell’avvocato Gabriele Minninti che difende assieme alla collega Paola Bonelli, Salvatore Furci, l’ex comandante della Polizia locale di Trezzano sul Naviglio, imputato con le accuse di calunnia e detenzione di droga.
Si ipotizza abbia fatto piazzare da un complice cinque dosi di cocaina nella macchina di Lia Vismara, comandante della Polizia locale di Corbetta, nel Milanese, per vendicarsi in quanto era stato licenziato. Minniti che ha parlato di “incertezza che avvolge” le posizioni del complice (condannato in abbreviato a 3 anni e 4 mesi) e dell’ex capo dei vigili, partendo da questo dato ha cercato di offrire al Tribunale una lettura che in sostanza è arrivata a concludere che quella droga era per uso personale, cosa che il suo assistito ha sempre detto. Inoltre il difensore, che ha parlato fino sera, prima di chiedere l’assoluzione con formula piena, tra le altre cose ha spiegato che la “polizia non ha saputo indicare quando, chi e dove p stata pizzata la droga trovata nascosta nell’automobile della Vismara”, parte civile nel processo. Sotto il profilo tecnico. il legale ha affermato, qualora l’ipotesi dell’accusa fosse vera, che il suo cliente, affermando che la cocaina sarebbe servita per uso personale – Lia Vismara ha sepre dichiarato di non aver mai assunto droga – “non sta simulando un reato ma al massimo un illecito amministrativo, dunque non si può accusarlo di calunnia”, così come non sussiste il reato di detenzione di sostanze stupefacenti. La sentenza è attesa dopo l’estate.

