CORBETTA MILANO Prosegue al Tribunale di Milano il processo all’ex agente della Polizia Locale di Corbetta, Salvatore Furci, coinvolto nel caso che da anni ha fatto balzare alle cronache l’attuale comandante dei ‘ghisa’ corbettesi, Lia Vismara, assolta nei mesi scorsi assieme al sindaco Marco Ballarini a compimento dell’altro procedimento penale celebrato anche in quel caso al palazzo di giustizia del capoluogo.
Ieri infatti il pubblico ministero Gianluca Prisco ha chiesto di condannare a 7 anni e 4 mesi Salvatore Furci, il comandante della Polizia locale di Trezzano sul Naviglio finito in carcere il 13 aprile 2021 con le accuse di calunnia e detenzione di droga perche’ avrebbe fatto ‘piazzare’ nell’auto della comandante dei vigili di Corbetta, Lia Vismara, alcune dosi di cocaina la notte del 4 gennaio 2020. Per Furci, rappresentato in aula dall’avvocato Andrea Minniti che ne ha chiesto l’assoluzione, invece non ci sarebbe nessun elemento di prova a sostegno dell’ipotesi accusatoria. Stando alle indagini della nona sezione della Squadra mobile del capoluogo lombardo a mettere la cocaina era stato un complice di Furci che aveva poi fatto una segnalazione confidenziale ai Carabinieri. All’epoca dei fatti le vicende del comune del Milanese e in particolare del comando di polizia locale erano state gia’ oggetto di numerosi esposti ed era nota nello specifico la ‘storia’ di Salvatore Furci, risultato vincitore nel 2018 del concorso per ricoprire la posizione di ufficiale in quel corpo di polizia locale. Furci infatti, a seguito del parere negativo espresso dal comandante della polizia locale, non aveva superato il periodo di prova e nel 2019 era tornato a rivestire la qualifica di agente all’interno della polizia locale di Milano. Una decisione che era stata ribaltata dal tribunale del Lavoro dopo il ricorso di Furci.


