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Cocaina in c’era d’api dal Perù, sei fermi tra Varese e Novara

Indagine della Procura di Busto Arsizio

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Nascondevano chili di cocaina purissima
all’interno di panetti di cera d’api, sperando di sfuggire ai
controlli doganali. Una sinergia tra Carabinieri e Polizia di
Stato, coordinata dalla Procura di Busto Arsizio, ha portato allo
smantellamento di un canale internazionale di importazione dal
Perù e al fermo di sei persone tra le province di Varese e NOVARA.

L’operazione è scattata lo scorso 16 febbraio all’aeroporto di
Linate, dove i Carabinieri del Nucleo Investigativo di Varese
hanno intercettato un plico sospetto proveniente dal Sudamerica
contenente 19,5 kg di cera d’api “contaminata”. Grazie a una
consegna controllata e a un monitoraggio costante, le forze
dell’ordine hanno seguito il carico fino a un boschetto a Prato
Sesia (NO).

Il blitz è scattato il 27 febbraio: tre uomini sono stati bloccati
nel bosco, mentre un quarto è stato fermato in un’abitazione
trasformata in una vera e propria raffineria rudimentale, con
acidi e polveri per l’estrazione dello stupefacente. Oltre alla
cera, sono stati sequestrati ketamina, hashish, marijuana e
munizioni. Gli ultimi due componenti della banda, di nazionalità
peruviana, sono stati intercettati dalla Polizia Stradale sulla
A26 mentre tentavano la fuga verso l’aeroporto di Orio al Serio
per imbarcarsi su un volo diretto a Lima.

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