HomeAgricolturaCibo sintetico: Cia, occorre valorizzare agricoltura e zootecnia italiana

Cibo sintetico: Cia, occorre valorizzare agricoltura e zootecnia italiana

“Mettere freno a decisioni sconsiderate. Nel 2030 produzione globale carne in vitro, fino a 2,1 mln di tonnellate”

ROMA – La carne sintetica non corrisponde alla nostra idea di cibo che, invece, è radicata nella valorizzazione delle produzioni agricole e zootecniche Made in Italy, simbolo di alta qualità e identificative dei territori e delle tradizioni nazionali. Questo l’approccio con cui Cia-Agricoltori Italiani accoglie lo schema di Ddl approvato dal Consiglio dei ministri.

Dunque, da parte di Cia c’è ancora un “no” convinto sul tema, in primis rispetto alla carne in vitro, che mette in pericolo le eccellenze agrozootecniche italiane, fondamentali per la salvaguardia di biodiversità, razze autoctone e interi ecosistemi naturali, per fare spazio a prodotti artificiali che possono avere un impatto pesante sull’ambiente, senza garantire particolari benefici a salute e benessere dei cittadini.
Attualmente, come da report Nomisma per Cia, il mercato mondiale di carne sintetica ha già registrato investimenti da capogiro pari a 1,3 miliardi, con le aziende di riferimento a livello mondiale, tra laboratori e start up, passate da 13 a 117 dal 2016 al 2022 e la produzione globale di carne in vitro che si prospetta al 2030 in aumento fino a 2,1 milioni di tonnellate.

Stando allo scenario globale, serve per Cia mettere un freno a decisioni all’interno dell’Europa che possano rivelarsi sconsiderate e non basate su studi scientifici.
“C’è il rischio concreto che l’agricoltura venga ridimensionata -commenta il presidente nazionale di Cia, Cristiano Fini- e con ovvie conseguenze soprattutto sulle aree interne, custodi uniche delle tipicità agroalimentari regionali, fonte principale di economia per le comunità locali e motivo di sopravvivenza di interi territori, sempre più soggetti al progressivo abbandono. Senza contare -conclude- che occorre mantenere alta l’attenzione contro falsi sostituti di una corretta alimentazione e della Dieta mediterranea, il cui valore è certificato e riconosciuto nel mondo”.

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