RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO – “Egregio Direttore, solo chi ha vissuto un set da protagonista può capire cosa vuol dire non avere più scena. Il provino è bello, ma il giorno di produzione è una festa.
Molto spesso ci sono levate all’alba e ritorno a piena notte. La gioia vale la stanchezza
La scena vale il tempo trascorso. Amici, conoscenti, simpatici e meno male tutto ti riporta al sereno.
Nelle giornate di ospedale per vedere la luce; parlando con i miei colleghi di malattia delle mie pubblicità.
Un modo per fare trascorrere quelle interminabili giornate. Ma non pensavo al peggio ma al meglio.
Ma molto spesso il pensare ai tempi belli nella disgrazia e malattia ti porta a portare via il tempo che arriva. La voce, il fisico e la mente vive di tante sensazioni.
Un attore di tutti i generi ha giorni più importanti degli altri. Giorno semplici e pomeriggi da star
Ormai sono tornato a pieno regime; il telefono suona e i casting arrivano.
Provino in presenza e da remoto: w la tecnologia!
Ma le conferme non arrivavano; la fine la vedevo vicina o il fatto che una pagina si era chiusa.
Tornerò: ma non da comparsa ma da capo di una scena. Questo era diventato una speranza ma pure un eterna sofferenza.
Il mondo cambia e noi dobbiamo adattarci. Vedere la fine del tunnel
Poi la telefonata ; conferma !!! Sei felice ??? Ma vivi nella paura di ????
La scaramanzia è tanta e la paura avanza. Mai stare vicino ad un attore scaramantico e assente dal set mentre aspetta il ritorno. La giornata parte col primo treno …. Quasi
Il set è in pieno centro e sono tutti già al lavoro; non si può stare senza fare nulla in una produzione.
La vestizione; ah il giorno prima ho fatto un altro rito la prova costume. Sono in scena già pronto.
Aspettiamo il testimonial famoso. La mia scena madre è completata. Poi il resto sono dettagli, pause pranzo, chiacchiere con colleghi. Vedere la curiosità della gente e sentirsi importante.
Tornerò mi ripetevo ; anche solo per una volta Forse per l’ultimo canto del cigno o per la tavolata finale. Ottimo il pranzo; ma vado leggero con ottimo prodotti. Ma il colpo di sonno da dopo pausa c’è sempre. Il caffè o un goccio di coca …cola.
La stanchezza si fa sentire ma non ti fa morire. Una giornata particolare o una giornata speciale
Non posso dire nulla ma ho detto tutto. Il mio sogno è tornato in vita ; non voglio parlare di incubo finito ma di un nuovo inizio.
Certo ho ancora tutti i vizi; parlare troppo e guardare l’orologio come un vero sindacalista da set.
La corsa per cambiarsi e la fuga verso il treno del ritorno. Un dolce ritorno, una vittoria contro le male lingue e gelosia.
Si; ma una soddisfazione per me stesso. Non chiedere mai se tornerai.
Non chiedere mai se gli altri sono gelosi. Quello che ho imparato dopo la mia malattia ???
Pensare solo alle cose belle: certo resta l’ansia e la scaramanzia d’artista. Ma penso prima alla mia felicità e stima che alle stupidaggini degli altri.
Chi vive per sé vive per tre. W il set!”
Massimo Moletti