Castano Primo e i ‘Muri del Silenzio’: inaugurazione venerdì 8 marzo

Protagonisti degli scatti alcune celebrità del mondo dello spettacolo, della musica, dello sport e della politica, ma anche volti di persone comuni

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Venerdì 8 marzo ore 10.00 Opening della mostra fotografica I MURI DEL SILENZIO di Mjriam Bon Progetto realizzato nell’ambito delle iniziative promosse dal Centro Commerciale Il Gigante con il patrocinio del Comune di Castano Primo- Mostra visibile al pubblico dall’8 al 24 marzo 2024 Tutti i giorni negli orari di apertura del centro Centro Commerciale Castano Via Adua SP 34 20022 Castano Primo INGRESSO LIBERO

Terza tappa del progetto “I Muri del Silenzio”, mostra fotografica itinerante a sostegno delle donne vittime di violenza ideato dalla fotografa Mjriam Bon e realizzato dall’atleta paralimpica, parlamentare e senatrice Giusy Versace come strumento di sensibilizzazione e denuncia verso ogni forma di omertà. Sono i muri di chi non vede o di chi fa finta di non vedere, di chi non sente perché non vuole sentire, e i silenzi di chi non parla perché ha paura, perché si vergogna. L’installazione è composta da una serie di ritratti fotografici in bianco e nero colti nell’atto di coprirsi gli occhi, le orecchie e la bocca, come le famose “sanzaru” le tre scimmie sagge della tradizione giapponese, una forma di protesta e denuncia verso chi fa finta di non vedere, non sentire e non parlare.

Protagonisti degli scatti alcune celebrità del mondo dello spettacolo, della musica, dello sport e della politica, ma anche volti di persone comuni: da Lorella Cuccarini, ad Alberto Matano, da Sergio Friscia e Maria Grazia Cucinotta a Pinky, una donna che ha rischiato di morire quando il marito le ha dato fuoco nel 2015, davanti agli occhi dei suoi due figli, che però ha denunciato tornando a vivere e che oggi testimonia la sua terribile esperienza per aiutare altre donne. Le immagini invitano il visitatore a riflettere su come la tendenza all’omertà si ripercuota direttamente sulle donne che ne sono tristemente protagoniste. In mostra dall’8 al 24 marzo nello spazio espositivo messo a disposizione dal Centro Commerciale Castano di Castano Primo (Mi) i ritratti di Mjriam Bon fanno parte di un percorso inaugurato nel 2019 con la prima esposizione fotografica nelle sale di palazzo Mancuso a Roma presso la camera dei Deputati, per poi attraversare l’Italia e prendere vita in spazi differenti: Palazzo Lombardia e Palazzo Pirelli a Milano, il monastero di Cairate, l’Orangerie della Villa Reale di Monza, fino all’inedito e suggestivo flash mob sul Canal Grande a Venezia e la successiva mostra di 18 immagini nella Domus Civica, 4 vetrine affacciate sulla strada, e il plein air a San Raffaele Alto (TO). La catena dei centri commerciali Il Gigante ha sposato questo progetto ritenendo doveroso tenere i riflettori sempre accesi su questo argomento, così delicato e attuale, non solo nelle giornate ufficiali. Il tema e l’impegno sono così significativi, che la Direzione ha deciso di devolvere una cifra simbolica a tappa, a sostegno dei progetti di una importante associazione di promozione sociale contro la violenza sulle donne, nata proprio per aiutare concretamente le donne che subiscono violenza, l’associazione Scarpetta Rossa Aps Il responsabile dei “Progetti e Sviluppo” dell’associazione, Gualtiero Nicolini, aggiunge: “siamo lieti di essere stati scelti come charity partner della mostra, ogni manifestazione pubblica la consideriamo una potenziale possibilità di venire a contatto con una donna che possa aver bisogno del nostro aiuto”.

L’associazione Scarpetta Rossa Aps opera su buona parte del territorio nazionale, con 160 centri di primo ascolto e 80 istallazioni fisse.” (Informazioni su www.scarpettarossa.it) I muri del silenzio nascono con l’intento di sensibilizzare sul tema della violenza contro le donne, che sia essa, fisica, psicologica, economica o verbale. Il concetto di violenza si estende, però, molto spesso anche nel bullismo, fenomeno sempre più attuale ed in costante crescita. Per questo motivo è fondamentale attuare un processo educativo e comportamentale dedicato anche ai più giovani, perché possano fin dai primi anni di scuola, comprendere la drammaticità e l’importanza del tema, sentendosi parte integrante di questo fenomeno di sensibilizzazione e di denuncia. Venerdì 8 marzo alle ore 10.00 presso il BAR A MODO MIO del Centro Commerciale Castano ci sarà un momento di incontro e confronto con una delegazione scolastica degli istituti Falcone e Borsellino e Torno, rispettivamente scuola secondaria di primo e di secondo grado, con l’obiettivo di formare giovani consapevoli. Presenti all’incontro anche un legale e una psicologa. Inoltre la fotografa si renderà disponibile a ritrarre fotograficamente gli studenti in un “non vedo, non sento, non parlo” che presteranno il loro volto a supporto del progetto. Gli scatti saranno pubblicati sulle pagine social de I muri del silenzio e potranno essere condivise dagli studenti sui loro social.

La mostra, partita a gennaio dal Centro Commerciale La Fontana di Cinisello Balsamo e proseguita poi a Curtatone (MN) al Centro Commerciale Quattroventi, sarà allestita in Lombardia anche presso i centri di: – SOMMA LOMBARDO – VA dal 5 al 21 aprile – DAVERIO – VA dal 10 al 26 maggio.

“Dare continuità a questo progetto, che gira l’Italia dal 2019, è per me molto importante. Sono sicura che grazie al forte potere di denuncia della fotografia, attraverso questa mostra ora nei centri commerciali dove passano centinaia di persone ogni giorno, si possa sensibilizzare cercando di abbattere l’omertà e la paura che circondano queste violenze”. Mjriam Bon

“Questo progetto è un prezioso strumento per tenere i riflettori accesi sul tema tutto l’anno e vorrei presentarlo anche nelle scuole, per educare i giovani, gli uomini di domani, al rispetto e alla non violenza. Ringrazio il Centro Commerciale La Fontana per la loro sensibilità e il loro sostegno. Contro la violenza sulle donne, ma anche contro la violenza in generale, non ci si deve girare dall’altra parte, bisogna avere il coraggio di denunciare e lavorare insieme perché c’è ancora molto da fare soprattutto dal punto di vista culturale”. Giusy Versace

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