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Busto Garolfo: ex Pessina & Sala, il recupero entra nella fase finale 1.500 metri quadrati per ristorazione, imprese e comunità

«I lavori sono in linea con il cronoprogramma previsto che prevede l’ultimazione degli stessi entro la primavera del 2027. Al termine della prima fase delle lavorazioni la struttura ha ormai preso forma delineando i 2 piani all’interno dei quali si insedieranno le due attività che in paternariato con il Comune di Busto Garolfo si sono impegnate a dare vita a questo importante progetto di rigenerazione urbana e di rilancio economico collocato nel cuore della nostra Busto Garolfo».

Così il sindaco Giovanni Rigiroli sintetizza la novità emersa lunedì 21 settembre nel corso del sopralluogo al cantiere dell’ex Tessitura Pessina & Sala, al quale hanno partecipato i rappresentanti del Comune, della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate e della Pessina srl, insieme ai tecnici impegnati nell’intervento.

«L’ufficio tecnico comunale dell’area demanio diretto dall’architetto Andrea Fogagnolo -continua il sindaco- ha svolto un ottimo lavoro sia in fase redazione del progetto assegnatario del contributo a fondo da parte di Regione sia in fase di affidamento e gestione dei lavori».

Il recupero dell’ex Pessina & Sala entra così nella fase conclusiva. L’intervento permetterà di restituire a Busto Garolfo circa 1.500 metri quadrati di nuovi spazi distribuiti su due piani, trasformando ciò che resta di uno degli insediamenti industriali storici del paese in un nuovo polo dedicato alle attività economiche: al pian terreno la Pessina srl, con ristorante, bar e spazi commerciali e un dehors esterno coperto lungo via Verdi. Il primo piano sarà invece gestito dalla Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate e ospiterà uffici, sale riunioni e uno spazio modulabile destinato a conferenze, convegni e incontri.

«Questo intervento ha un significato particolare per la nostra Bcc, perché ci permette di contribuire a restituire alla comunità un luogo che appartiene alla storia di Busto Garolfo e, nello stesso tempo, di costruirvi una parte del suo futuro -dice Roberto Scazzosi, presidente della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate-. La Pessina & Sala ha rappresentato per decenni lavoro, impresa e sviluppo: vederla rinascere con nuove funzioni economiche, professionali e aperte alla comunità significa non disperdere quella storia, ma darle continuità. È anche questo il senso della nostra scelta: partecipare alla rigenerazione di un bene importante per il paese e creare spazi che possano generare nuove relazioni, occasioni di incontro e opportunità per le imprese e il territorio».

«Per la nostra banca questi nuovi spazi arrivano inoltre in una fase di forte crescita della struttura e rispondono a esigenze molto concrete –aggiunge il direttore generale della Bcc Roberto Solbiati-. Abbiamo bisogno di nuovi ambienti per il lavoro, per le riunioni e per accogliere momenti di confronto anche con soggetti esterni, ma soprattutto abbiamo bisogno di continuare a investire nella formazione delle nostre persone. L’aula formazione avrà quindi un ruolo particolarmente importante: crescere significa aumentare dimensioni e competenze insieme, mettendo i colleghi nelle condizioni di aggiornarsi, confrontarsi e affrontare con strumenti adeguati le nuove esigenze della banca e dei nostri clienti. Allo stesso tempo, una parte degli spazi che gestiremo sarà messa a disposizione del sociale, come previsto dal progetto sostenuto da Regione Lombardia: è un aspetto che riteniamo pienamente coerente con la natura della nostra Bcc e con la volontà di fare di questo luogo uno spazio realmente aperto alla comunità».

Il progetto nasce nell’ambito di AREST, l’accordo di rilancio economico, sociale e territoriale di Regione Lombardia, e ha un quadro economico complessivo di 2,5 milioni di euro. La metà dell’investimento, 1,25 milioni, è finanziata da Regione Lombardia; 600mila euro sono messi a disposizione dal Comune di Busto Garolfo, altri 600mila dalla Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate e 50mila dalla Pessina srl. La riqualificazione rappresenta quindi anche un esempio di collaborazione tra pubblico e privato per recuperare un’area dismessa e restituirle una funzione economica e sociale. Il contributo regionale pari al 50% dell’intervento è confermato anche dalla documentazione pubblica sul progetto.

L’obiettivo non è però soltanto quello di realizzare nuovi spazi. Il progetto punta a tenere insieme la memoria industriale dell’edificio e nuove funzioni capaci di rispondere alle esigenze contemporanee del lavoro, dell’impresa e della socialità. La struttura originaria viene riletta attraverso una nuova distribuzione degli ambienti, mantenendo e valorizzando gli elementi che ancora testimoniano la storia della fabbrica. Il nuovo volume superiore, caratterizzato da ampie superfici vetrate, dialogherà così con le parti recuperate dell’antico complesso.

L’ex Tessitura Pessina & Sala venne fondata nel 1901 da Luigi Pessina. Lo stabilimento originario fu costruito nel 1910 e successivamente ampliato nel 1943. Dell’antico complesso restano oggi una campata della facciata originaria, una porzione del fabbricato occidentale con il piccolo portico utilizzato per il carico e scarico e la ciminiera. Sono testimonianze di un’architettura industriale del primo Novecento caratterizzata dalle grandi navate, dalle colonne in ghisa e dalle facciate nelle quali mattoni, cemento e pietra componevano gli elementi decorativi.

Il recupero parte proprio da questa memoria per assegnarle una nuova funzione. L’intenzione dell’amministrazione comunale è infatti creare un luogo capace di contribuire allo sviluppo occupazionale ed economico, alla promozione del territorio e, nello stesso tempo, di mettere a disposizione di cittadini, attività e imprese nuovi spazi interconnessi. Un progetto che, per posizione e caratteristiche, ricuce anche una parte importante del centro urbano: l’ex fabbrica si trova infatti in un’area centrale del paese, accanto alla sede della Bcc, rimasta a lungo dismessa.

La progettazione e la direzione dei lavori vedono impegnati gli architetti Riccardo Carnaghi, Matteo Bellini e Giorgio Faccincane dello Studio Ortles di Legnano, Diego Torriani di E Plus Studio di Pavia e il geologo Marco Stoppa.

Con l’avanzamento registrato nel sopralluogo del 21 settembre, il recupero dell’ex Pessina & Sala si avvicina dunque al passaggio decisivo: dopo aver salvato uno degli ultimi frammenti della storia industriale di Busto Garolfo, l’obiettivo è ora farlo tornare a vivere come luogo di lavoro, incontro e sviluppo per il paese.

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