A Taranto il bilancio più serio riguarda un uomo rimasto ferito a un occhio a causa dell’esplosione di un petardo durante la notte di San Silvestro. L’uomo è stato trasportato in ospedale e, secondo fonti dell’Asl, le sue condizioni vengono costantemente monitorate, con un quadro clinico che si è aggravato con il passare delle ore. Sempre nel Tarantino si sono registrati alcuni casi di lievi bruciature alle mani.
A Castellaneta, una bambina di tre anni è stata condotta in ospedale per una piccola ustione a una mano: la ferita è risultata superficiale ed è stata medicata senza necessità di ricovero. Durante la notte i vigili del fuoco sono intervenuti anche per un principio di incendio su un albero in piazza Mario Costa e per un’auto andata a fuoco in via Lago Maggiore. Secondo quanto riferito, rispetto agli anni passati si sono verificati meno episodi di inciviltà, come il lancio di oggetti e rifiuti dai balconi. Al lavoro anche Kyma Ambiente per la pulizia delle strade dai residui dei botti (ANSA).
A Napoli, un giovane di 24 anni, residente a Roma e presente in città per i festeggiamenti, ha perso tre dita a una mano a seguito dell’esplosione di un petardo. Soccorso e trasportato all’ospedale Pellegrini, è stato medicato e dimesso. Poco dopo, però, nonostante le ferite, il ragazzo ha acceso un altro fuoco pirotecnico, rimanendo nuovamente ferito al volto e a un occhio. È stato quindi riportato al Pellegrini per ulteriori cure.
Sempre sul fronte della prevenzione, oltre 500 chili di fuochi d’artificio sono stati sequestrati dalla Polizia di Stato. Il materiale, destinato con ogni probabilità ai festeggiamenti di fine anno, era nascosto nel bagagliaio di tre auto riconducibili a tre fratelli di 54, 52 e 49 anni, tutti di Messina, insieme al figlio venticinquenne di uno di loro. I quattro sono stati sorpresi in una zona appartata della città e hanno tentato di allontanarsi alla vista delle volanti, ma il comportamento sospetto non è sfuggito agli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, che hanno proceduto al sequestro degli artifizi pirotecnici.
Infine, ad Aversa, nel Casertano, il bambino di nove anni rimasto lievemente ferito alla mano destra non sarebbe stato colpito da un proiettile vagante, come ipotizzato inizialmente, ma da un petardo. Le indagini dei carabinieri, supportate dalla documentazione medica dell’ospedale di Aversa, hanno infatti escluso la compatibilità della lesione con un’arma da fuoco. Restano in corso gli accertamenti sull’ogiva rinvenuta e sequestrata nei pressi del luogo dell’incidente-


















