DOWNING STREET, LONDRA – Il premier britannico Boris Johnson si riposa a Chequers, nel fine settimana, insieme alla moglie Carrie e ai loro due figli: e’ nella residenza di campagna nel Buckinghamshire, riservata ai premier britannici, che fra un po’ non avra’ piu’ il privilegio di utilizzare.
Vuole riposare dopo una settimana tempestosa che lo ha spinto a dimettersi, dopo un’ondata di defezioni tra i suoi ministri. Si riposa ma, secondo The Telegraph, sta anche pensando di lasciare la politica. Secondo le fonti del quotidiano, considerato molto vicino al premier, Johnson ha reagito al ‘tradimento’ nel governo “con dolore, ma non con rabbia”: sarebbe addolorato del fatto che non potra’ portare a termine il lavoro che si era prefissato dopo la vittoria a valanga nelle elezioni del 2019. E deve capire cosa fare quando avra’ lasciato Downing Street: potrebbe lasciare la politica e scegliere di tornare alla scrittura e alla sua passione per i libri e guadagnarsi da vivere tenendo discorsi. “Si sta prendendo questo fine settimana per pensarci. Non credo che abbia ancora deciso”, ha detto una fonte. “Sta valutando e vedendo. Non si dimettera’ ora, ma questo non significa che si candidera’ di nuovo”. I problemi finanziari del premier non sono un segreto, balzati alla ribalta con lo scandalo del “wallpapergate” quando Lord Brownlow, uno dei piu’ facoltosi donatori del partito Tory, e’ stato costretto pagare la ristrutturazione dell’appartamento al n. 11 di Downing Street, ristrutturazione voluta dalla moglie Carrie senza badare a spese. Anche se rimarra’ alla Camera dei Comuni come parlamentare, Johnson perdera’ il suo stipendio da premier, che raddoppia i suoi guadagni da deputato (da 84.144 a 164.080 sterline); ma anche cosi’ lui stesso, ha detto nel passato che quei soldi non bastano a garantirgli un adeguato tenore, a lui e alla numerosa famiglia (i due figli attuali, piu’ quelli avuti dalle precedenti relazioni). E adesso, secondo chi gli e’ vicino, una delle domande piu’ “stressanti” e’ dove andra’ a vivere quando uscira’ da Downing Street e perdera’ l’accesso a Chequers. Entrambe le sue case, quella nell’Oxfordshire e quella a sud di Londra, sono al momento affittate: uno scherzo del destino considerato che proprio che il suo governo ha deciso di vietare ai proprietari di sfrattare gli inquilini senza una buona ragione.
Ci mancherà, Bo Jo. Robusti studi classici, oxfordiano, la persona migliore con cui bere una birra al pub alternando cazzate, figa e ragionamenti sul conservatorismo politico.


