Bareggio, la replica della maggioranza alla Pro Loco

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BAREGGIO Da qualche mese la Pro Loco sta scaricando addosso all’attuale Amministrazione palate di fango e menzogne. Ora è arrivato il momento di dare una risposta chiara e circostanziata alle continue loro accuse.

Partiamo con una domanda: come si può considerare apolitica un’associazione la cui presidente si è candidata alle ultime elezioni comunali come capolista di una civica a sostegno del PD? Nessuno vietava alla presidente di candidarsi, è un suo diritto. Certo, però dopo essersi dimessa dalla carica di presidente: così, invece, ha fatto carta straccia dello statuto della Pro Loco, trascinandola in una competizione elettorale. Da quel momento, forse perché la sconfitta brucia e non è stata ancora digerita dalla sinistra, è cominciata una querelle improntata su falsità e attacchi continui su giornali e social.

Ma la verità è semplice, molto più semplice e lineare di tutte le polemiche sollevate. Il Comune ha fatto una richiesta di sgombero del locale del centro polifunzionale dove la Pro Loco aveva depositato il proprio materiale. Questo perché c’è il bisogno di liberare gli spazi occupati per necessità non rinviabili.

La Pro Loco, oltre a non adempiere alla richiesta di collocare altrove le attrezzature, presenta una denuncia per la “sparizione” di una friggitrice che, a quanto risulta, avrebbero lasciato dagli Alpini. Precisiamo, comunque, che in Comune non esiste nessuna ‘distinta’ di quanto depositato nei locali del polifunzionale all’epoca, pertanto chiunque potrebbe paventare la sparizione di qualsivoglia oggetto.
In ogni caso, volendo evitare in maniera costruttiva il “muro contro muro”, ci siamo attivati per trovare un locale alternativo per depositare quanto si trova attualmente al centro polifunzionale e abbiamo individuato un box di proprietà comunale in cui trasferire provvisoriamente il materiale. La Pro Loco dovrà ovviamente provvedere allo sgombero, come più volte sollecitato. In caso contrario, il Comune agirà per il ripristino della legalità. Concludiamo esprimendo rammarico per aver assistito alla chiara volontà da parte di questa associazione di fare politica, preferendo la strada della sterile polemica sui giornali invece di accogliere l’invito ad abbassare i toni e collaborare per trovare una soluzione.

Firmato: i gruppi politici di maggioranza

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