C’è un filo che unisce Mariano Comense a Inveruno, e porta dritto ai Campionati Italiani Invernali di Lanci. Quel filo ha un nome preciso: Stefano Marmonti.
Sabato 28 febbraio e domenica 1° marzo, a Mariano Comense (Como), andrà in scena la 42ª edizione dei Campionati Italiani invernali di lanci lunghi. E tra i grandi protagonisti annunciati c’è proprio il discobolo milanese, “nato” sportivamente nella SOI Inveruno, oggi tesserato per la Libertas Unicusano Livorno.
Con il 52,77 di stagione, Marmonti occupa il quarto posto nelle graduatorie italiane Assolute 2026 ed è leader tra le Promesse. Una posizione che lo accredita come uomo da battere nella sua categoria, dove difenderà il titolo con un margine significativo sui principali avversari: Pietro Dal Soglio (Atl. Vicentina), fermo a 48,69, e il lombardo Leonardo Selmani (Pro Patria Milano) con 48,65.
Ma l’attenzione non è solo per la categoria Promesse. Anche nella gara Assoluta il livello si preannuncia altissimo: Enrico Saccomano (CS Aeronautica) e Carmelo Musci (Fiamme Gialle) sono pronti a giocarsi l’oro dopo aver già superato entrambi i 59 metri in stagione. Sullo sfondo Antonio Laudante (Virtus Lucca), con un 53,11 che lo tiene in scia.
Per Marmonti, però, questo appuntamento ha un significato speciale: rappresenta il punto di arrivo di un percorso iniziato proprio a Inveruno, in una realtà sportiva che continua a dimostrare di saper formare talenti capaci di competere ai massimi livelli nazionali.
Accanto a lui, a rappresentare l’atletica lombarda, ci saranno anche il giavellottista brianzolo Tommaso Suttora (Vis Nova Giussano) e il martellista comasco Giacomo Proserpio (CS Carabinieri), cresciuto proprio sulla pedana di Mariano Comense, società organizzatrice dell’evento con il supporto del Comitato Regionale FIDAL Lombardia.
Insomma, saranno giorni di grande atletica, ma anche di orgoglio territoriale: perché quando un atleta cresce tra le piste della provincia e arriva a giocarsi un titolo italiano, non è solo una gara. È una storia che parte da lontano — e che porta il nome di Inveruno fino ai Tricolori.


















