Si è presentato telefonicamente come un autorevole confratello della Capitale per spillare denaro al parroco locale, ma la sua messinscena è terminata con le
manette ai polsi. I Carabinieri della Stazione di Arcisate hanno
tratto in arresto, in flagranza di reato, un cittadino italiano
classe 1975, già noto alle cronache giudiziarie per numerosi
precedenti specifici contro il patrimonio.
Il malvivente aveva agito con spregiudicatezza, contattando telefonicamente il Parroco
e presentandosi come “Padre Gabriele”, un sacerdote residente a
Roma. Con una scusa caritatevole, l’uomo aveva richiesto con
insistenza una somma di oltre 500 euro, asserendo che i fondi
sarebbero serviti per aiutare un cuoco in stato di indigenza.
Insospettito dalle modalità della richiesta e dalla scarsa
attendibilità dei dettagli forniti, il Parroco ha immediatamente
allertato i Carabinieri. I militari hanno quindi predisposto un
servizio di osservazione discreta nei pressi della parrocchia,
attendendo che il truffatore uscisse allo scoperto.
Al momento della consegna del denaro, convinto di aver portato a termine il
colpo, il 51enne è stato bloccato dai Carabinieri mentre si
allontanava con il bottino. L’uomo è stato tratto in arresto con
le accuse di truffa e sostituzione di persona. L’arrestato, dopo
le formalità di rito, è stato trattenuto a disposizione
dell’Autorità Giudiziaria e comparirà nella mattinata di domani
presso il Tribunale di VARESE per il giudizio con rito
direttissimo
















