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Aperto il processo di beatificazione del diciassettene Marco Gallo

L'arcivescovo di Milano, "celebriamo la sua proposta di vita"

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Marco Gallo aveva 17 anni quando รจ morto in un incidente stradale nel 2011, investito da un’auto a Sovico, in provincia di Monza. A quasi 15 anni di distanza, nel
giorno in cui avrebbe compiuto 32 anni, l’arcivescovo di Milano
Mario Delpini ha aperto, con la prima sessione pubblica, la fase
diocesana della sua causa di beatificazione e canonizzazione. Il
primo passo quindi per la sua proclamazione a santo, lo stesso
processo seguito per Carlo Acutis, l’adolescente proclamato
santo lo scorso anno.

“Celebriamo non la memoria di una persona ammirevole,
esemplare e interessante per tanti aspetti, ma una proposta di
vita con lo scopo di incoraggiare tutti noi alla santitร ” ha
spiegato l’arcivescovo.

Era giovane ma impegnato nel volontariato, in cui aveva
coinvolto anche gli amici e i compagni di scuola del liceo
scientifico Don Gnocchi di Carate Brianza, con l’aiuto nei
compiti e assistendo gli anziani dell’istituto Don Orione di
Seregno.

Nato a Chiavari, Marco รจ cresciuto con la famiglia fra Arese,
Lecco e Monza. Appassionato di sport e di montagna, negli anni
delle superiori si รจ avvicinato a Gioventรน studentesca, la
realtร  giovanile del movimento di Comunione e Liberazione. La
notte prima dell’incidente, sul muro accanto al crocifisso,
aveva scritto: ‘Perchรฉ cercate tra i morti colui che รจ vivo?’.
Dopo l’introduzione di monsignor Ennio Apeciti, responsabile
del Servizio per le Cause dei Santi e notaio attuario della
Causa, sono stati letti alcuni pensieri di Marco.

“La ragione per cui Marco ha raccolto tanta simpatia e tanta attenzione รจ
che รจ morto giovane – ha osservato l’arcivescovo -. Questa
tragedia della sua morte รจ un dispiacere: non c’รจ niente di
bello nel morire, perรฒ il Signore รจ capace di trarre vita anche
dalla morte e la morte di un giovane esemplare propone
un’identificazione che dice a tutti coloro che vivono la
giovinezza che questa via di santitร  รจ percorribile”. “Non
perdiamo l’occasione per dire che la vita di un ragazzo puรฒ
essere una proposta di vita e che una morte tragica – ha
concluso – puรฒ essere un’occasione per far crescere l’attenzione
e il desiderio di una partecipazione con intima intensitร  a ciรฒ
che stiamo vivendo e a ciรฒ che Marco รจ stato ed รจ per noi”.

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