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AI: a 4 lavoratori italiani su 10 fa risparmiare fino a un giorno a settimana (lo studio)

Per 71% leader Hr in Europa e' priorita', ma solo 15% la usa davvero., Studio European Hr Leaders di Sesame Hr

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L’intelligenza artificiale (AI) fa risparmiare tempo ai lavoratori italiani, ma una parte dei guadagni è assorbita dalla necessità di correggere i contenuti generati. È quanto emerge da una ricerca del fornitore di software cloud aziendali Workday, presentata all’apertura dell’Innovation Lab di Milano, primo hub in Italia dedicato a “sperimentazione e co-creazione di soluzioni AI per finanza e risorse umane”, spiega una nota.

Secondo lo studio (un’indagine su 3.200 lavoratori globali di aziende con fatturato superiore a 100 milioni di dollari e utilizzatori di AI generative), il 94% dei lavoratori italiani dichiara di risparmiare tra 1 e 7 ore alla settimana con l’AI, un dato superiore alla media globale (85%). In particolare, il 52% indica un risparmio tra 1 e 3 ore settimanali, mentre il restante 42% arriva a guadagnare tra 4 e 7 ore, cioè circa un giorno lavorativo alla settimana. In tutto, il 92% afferma di essere diventato più produttivo negli ultimi 12 mesi grazie all’uso dell’AI, mentre il 29% usa queste tecnologie almeno una volta al giorno.

Tuttavia, a livello globale circa il 40% del tempo risparmiato con l’AI è perso in attività di revisione, tra cui la correzione di errori e la verifica dei risultati generati. In Italia la situazione è simile: un lavoratore su due (50%), dedica tra una e due ore a settimana a chiarire, correggere o riscrivere risultati di bassa qualità prodotti dall’AI.

Il 71% dei direttori e responsabili Hr in Europa considera l’intelligenza artificiale una delle principali priorità strategiche per i prossimi 12 mesi. Tuttavia, la sua adozione rimane ancora limitata: solo il 15% delle aziende utilizza regolarmente l’AI nei processi di recruiting, mentre il 31% la applica solo in alcune fasi e il 44% non ha ancora avviato alcuna implementazione. È quanto emerge dallo studio European Hr Leaders, condotto da Sesame Hr – piattaforma tecnologica europea per la gestione digitale delle risorse umane – su oltre 570 leader Hr europei.

Il peso delle attività amministrative continua a rappresentare uno dei principali ostacoli alla trasformazione della funzione Hr. Secondo la ricerca, il 64% delle funzioni Hr dedica oltre il 40% del proprio tempo a compiti operativi, mentre solo il 7% riesce a mantenerli sotto il 20% del tempo complessivo. In molte organizzazioni i processi continuano a essere frammentati: il 34% delle aziende gestisce ancora la pianificazione dei turni tramite Excel o fogli condivisi, mentre solo il 31% utilizza piattaforme digitali dedicate alla gestione della forza lavoro.

Accanto alla gestione operativa, emerge un’altra priorità crescente per i dipartimenti Hr: la gestione dei talenti. Il 51% dei responsabili Hr indica retention ed engagement dei dipendenti come la principale sfida, superando – seppur di poco – l’attrazione di nuovi talenti (49%).

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