Numerosi educatori professionali, operatori socio-sanitari, pedagogisti e Amministratori locali hanno partecipato, nella mattinata dello scorso 10 aprile, nel salone neogotico del castello di Galliate, al convegno che il Consorzio intercomunale per la gestione dei Servizi socio-assistenziali dell’Ovest Ticino ha organizzato per presentare al territorio i risultati e le azioni del progetto “Family+” realizzato dal Cisa Ovest Ticino nell’ambito del programma della Regione Piemonte, che lo finanzia sulla base della legge n. 17 del 2022 “Allontanamento zero” dedicata alla genitorialità positiva.
“Family+” è stato avviato nel 2024 e i dati presentati sono aggiornati allo scorso febbraio. I numeri rispecchiano un’iniziativa che ha rapidamente superato le aspettative. 96, infatti, sono le famiglie (per metà circa italiane e per l’altra parte originarie di quindici diverse nazioni straniere) coinvolte e 160 i bambini, i ragazzi e gli adolescenti: cifre, queste, che vanno ben oltre il target iniziale previsto (70–80 nuclei), raggiunto con circa un anno di anticipo e che si presenta ulteriormente in crescita negli ultimi due mesi. La positività del dato complessivo segnala non solo l’efficacia organizzativa del progetto, ma anche la presenza di un bisogno di supporto diffuso, spesso non intercettato dai servizi tradizionali.
Dopo i saluti istituzionali da parte del sindaco di Galliate Alberto Cantone, i lavori del convegno sono stati introdotti dalla dottoressa Anna Caprino, vicedirettore e responsabile dell’Area Adulti, minori e famiglie del Cisa Ovest Ticino, che ha ricordato come l’obiettivo primario <
Nel suo intervento il funzionario dell’assessorato regionale al Welfare Antonella Caprioglio ha rimarcato che <
Il Direttore del Cisa Ovest Ticino Valentina Bertone ha a sua volta ricordato che <
Dal settembre 2024 a oggi “Family+” si è fondato sull’attività svolta da un’équipe multiprofessionale e su un modello che è riuscito a integrare interventi personalizzati e dimensione comunitaria. Da un lato, infatti, vanno ricordate le singole microprogettazioni educative, che consentono di costruire percorsi su misura per ogni nucleo familiare, dall’altro le attività di gruppo – dai gruppi genitori-figli ai doposcuola, fino alle iniziative di socializzazione – favoriscono la creazione di reti informali e contrastano l’isolamento. In questo senso, durante i lavori del convegno, particolarmente significative sono state le interviste di alcuni genitori, che, oltre a illustrare l’attività svolta con i figli, hanno evidenziato i risultati positivi raggiunti in termini di inclusione e socializzazione.
Il progetto si è caratterizzato, inoltre, per la forte capacità di lavorare in rete: le segnalazioni provengono da una pluralità di soggetti – tutela minori, Servizi sociali (in proposito sono intervenute le assistenti sociali Roberta Barreca e Stefania Boiani), scuole (a portare la propria positiva esperienza sono state la dottoressa Maria Zeccato, Dirigente scolastica dell’Istituto comprensivo “Behar” di Trecate e l’insegnante della Scuola primaria “Rodari” di Trecate Teresa Peta), Parrocchie (il parroco di Galliate don Massimiliano Cristiano e la pedagogista del Cisa Ovest Ticino Grazia Fallarini hanno relazionato sulle attività svolte nell’ambito del progetto a livello locale) e altri attori territoriali – confermando il ruolo di “Family+” come punto di raccordo tra mondo istituzionale e comunità.
Tra i risultati più apprezzabili emerge il dato sull’inclusione dei minori: circa il 61% dei partecipanti, infatti, ha avuto accesso ad attività sportive e culturali, progettate con realtà e mondo associativo territoriali, con benefici significativi in termini di partecipazione, socializzazione e benessere.
“Family+” si sta confermando come un’esperienza significativa di welfare territoriale innovativo, capace di coniugare presa in carico personalizzata, lavoro di comunità e investimento sulla qualità delle relazioni. Un modello che, alla luce dei risultati finora raggiunti e che saranno raggiunti nel prossimo futuro, apre prospettive concrete di consolidamento e possibile replicabilità in altri contesti.
















