Complice il bellissimo tempo la marcia dei ciliegi in fiore andata in scena, come da tradizione nella mattinata di Pasquetta, ha registrato un afflusso record di runners provenienti da tutto il territorio. Del resto era impossibile non resistere alla tentazione di trascorrere alcune ore all’aria aperta nei sentieri del Parco del Ticino, in mezzo ad una natura che ha dato il meglio in quanto a spettacolo. Sapientemente organizzata dall’Asd Casterno anche quest’anno sono state tre le distanze proposte con un leggero allungo per le due maggiori.
Oltre ai 5 chilometri e mezzo ha riscosso particolare successo la distanza dei 13 chilometri (poi diventati quasi 14) e i 21 e qualche centinaio di metri. Ai runners qualche metro in più non è dispiaciuto affatto, anzi. I percorsi più lunghi hanno visto lo sconfinamento nella riserva naturale La Fagiana di Magenta con la preziosa collaborazione dei volontari della Protezione Civile del Parco del Ticino. Uno spettacolo correre in quei sentieri e passare il ponticello per poi tornare verso Casterno attraversando gli antichi cascinali. Il gruppo più numeroso è stato lo storico Tapascione Running Team di Robecco, con oltre cento presenze. Alle premiazioni c’erano il sindaco di Robecco Fortunata Barni e l’assessore Giovanni Noè, tutti ad elogiare il lavoro dell’Asd Casterno e di Giovanni Crivellin, il cui impegno continua a garantire una corsa, da tutti considerata una delle più belle nel panorama podistico.
Sul percorsi c’erano camminatori e appassionati delle più note società, dai Road Runners di Milano, al Gruppo Podistico Corbettese, La Tigre di Carpenzago, la neonata Naviglio Run Club, l’Ondaverde tantissime altre. Un test per chi si sta allenando per le varie competizioni e una passeggiata per chi non ha problemi di cronometro. A fare da speaker l’ormai collaudatissimo Davide Daccò. Un doveroso ringraziamento da parte dei partecipanti ai volontari sul percorso e ai ristori, alla Croce Bianca, alla Polizia locale e a chi ha distribuito il risotto finale. Appuntamento al prossimo anno, sempre con i ciliegi in fiore della bellissima Casterno.
















