Domenica 8 novembre la Fondazione Augusto Rancilio ospita il secondo appuntamento della rassegna La bellezza dell’imperfezione, un percorso musicale che celebra il talento e la sensibilità artistica nella suggestiva cornice di Villa Arconati. Protagonista sarà la giovane pianista Monica Zhang, interprete già affermata a livello internazionale, apprezzata per la sua straordinaria tecnica e la profonda musicalità. Un’occasione per lasciarsi conquistare dalle emozioni della musica e vivere un nuovo incontro tra arte e bellezza negli spazi di Villa Arconati.
Oltre alla tradizionale apertura autunnale con visite libere e guidate del Giardino e del Palazzo dalle 11.00 alle 17.00, oltre al Lunch nella Sala Rossa e alle sfiziosità del nostro Caffè Goldoni, oltre al Bookshop FAR con prodotti esclusivi realizzati a mano, i nostri Visitatori avranno la possibilità di assistere al secondo appuntamento di:
Sala Museo – dalle ore 16.00
LA BELLEZZA DELL’IMPERFEZIONE #2
Monica Zhang , pianoforte
Seppur giovanissima, Monica Zhang ha già catturato l’attenzione degli addetti ai lavori e della critica dopo aver vinto oltre trenta concorsi internazionali ed è stata lodata per la sua profonda musicalità, la spiccata naturalezza e la straordinaria abilità tecnica. Ha suonato come solista e in formazioni cameristiche per importanti festival in Italia, Germania, Islanda, Austria, Francia, Svizzera, Spagna, Marocco, Stati Uniti, Arabia Saudita e Russia e in sale prestigiose come la Sala Verdi di Milano, il Teatro Olimpico di Vicenza, la Gustav Mahler Saal di Vienna e la Van Cliburn Concert Hall a Fort Worth, Texas (Stati Uniti). Ha avuto, inoltre, l’opportunità di esibirsi per grandi maestri e tra questi ha ricevuto i consigli e l’apprezzamento di Evgeny Kissin. Ha inciso per l’etichetta Da Vinci Classics opere di Chopin, Liszt e Sollini.
Ingresso libero fino ad esaurimento posti
L’evento è organizzato da Musicamorfosi in collaborazione con Fondazione Augusto Rancilio, Sacra Famiglia Fondazione Onlus e Fondazione la Società dei Concerti, con il contributo di Fondazione Comunitaria Nord Milano e Institut Ramon Llull.













