Un’impostazione economica seria, d’ispirazione liberale e orientata al futuro delle nuove generazioni. È questo il ritratto della manovra di bilancio dal senatore della Lega Massimo Garavaglia, presidente della Commissione Finanze a Palazzo Madama.
In una nota diffusa dall’Ufficio Stampa del gruppo leghista al Senato, Garavaglia ha difeso con forza i capisaldi del provvedimento economico targato governo Meloni, ponendo l’accento in particolare sul mercato del lavoro e sul sistema pensionistico.
«È una manovra che mette al centro i giovani e la libertà dei lavoratori», ha dichiarato il senatore del Carroccio. L’attenzione verso gli under 35 e i nuovi occupati, secondo Garavaglia, si traduce in interventi concreti: «L’attenzione alle nuove generazioni si concretizza negli interventi sulle agevolazioni fiscali sui contratti di lavoro e nella misura sulla flat tax per dare slancio all’occupazione».
Oltre al fisco e ai contratti, uno dei temi centrali toccati dall’esponente leghista riguarda il capitolo pensioni, da sempre terreno di battaglia politica per il partito di via Bellerio. Sul fronte previdenziale, Garavaglia rivendica l’introduzione di una misura di maggiore flessibilità: «La manovra garantisce una reale libertà di andare in pensione, introducendo la misura strategica del salvadanaio previdenziale, fondamentale per offrire flessibilità e tutele per il futuro».
Una linea, quella espressa dal presidente della Commissione Finanze, che punta a saldare i principi tradizionali del centrodestra — meno tasse sui redditi da lavoro e maggiore scelta individuale — con l’esigenza di offrire garanzie di sostenibilità economica ai giovani destinati ad andare in pensione nei prossimi decenni.













