Oltre 300 proiettili di piccolo e grosso calibro, alcuni già sparati e altri ancora confezionati, sono stati rinvenuti nei giorni scorsi a Turbigo, nascosti nell’acqua nei pressi del Naviglio. Un ritrovamento che ha fatto scattare gli accertamenti delle autorità, con l’obiettivo di ricostruire la provenienza delle munizioni e risalire a chi le abbia abbandonate.
A individuarle è stata la Polizia Locale di Turbigo, impegnata in un servizio di controllo e monitoraggio del territorio in collaborazione con i Vigili del Fuoco. Gli agenti hanno recuperato il materiale, che è stato successivamente posto sotto sequestro nell’ambito delle procedure coordinate dalla Procura della Repubblica di Busto Arsizio.
Sono ora in corso le indagini per chiarire a chi appartenessero i proiettili e in quali circostanze siano finiti nell’acqua. Al momento, dunque, restano da accertare sia la loro provenienza sia le ragioni per cui siano stati nascosti in quella zona.
A darne notizia è stato il sindaco di Turbigo, Fabrizio Allevi, che ha sottolineato l’importanza dell’attività svolta dal Comando di Polizia Locale di piazza Bonomi.
Il ritrovamento si inserisce nell’ambito dei controlli condotti sul territorio comunale per prevenire situazioni potenzialmente pericolose e garantire la sicurezza dei cittadini. Un’attività che, in questo caso, ha portato alla scoperta di un quantitativo significativo di munizioni, sul quale gli investigatori dovranno ora fare piena luce.













