Massimo Garavaglia è ufficialmente candidato al congresso straordinario della Lega. Obiettivo raggiunto per il senatore del Carroccio che ha raccolto e consegnato stamattina le 80 firme necessarie per presentare la sua candidatura, tra cui quella del governatore della Lombardia Attilio Fontana e e degli assessori regionali Massimo Sertori e Claudia Terzi, oltre a quella del capogruppo al Senato Massimiliano Romeo.
Le firme a sostegno della candidatura sono arrivate in larga parte dalla Lombardia, oltre cinquanta, poi una decina dal Veneto, e altre da Piemonte e Trentino.
VINTA LA CORSA CONTRO IL TEMPO
E’ stata una corsa contro il tempo (poco più di una settimana a disposizione) e contro i presunti veti e l’ostruzionismo del fronte del segretario. Ma entro il termine (le 13 di mercoledì 21) fissato dal regolamento del congresso straordinario della Lega di sabato 24 e domenica 25 a Milano Massimo Garavaglia è riuscito a raccogliere più delle 80 firme richieste (la conta esatta nelle prossime ore) per candidarsi alla guida del partito.
La sfida, insomma, a questo punto è tra due figure: quella di Matteo Salvini, leader dal 2013, e quella del senatore milanese, già ministro del Turismo nel governo guidato da Mario Draghi.
SCRUTINIO SEGRETO
Con due candidati in corsa il voto sarà a scrutinio segreto. Ed è questo l’aspetto che più preoccupa il segretario in carica e i suoi fedelissimi perché nel segreto dell’urna potrebbero scaricarsi tanti malumori che molti non hanno voluto, o saputo, manifestare pubblicamente. E lo si è visto bene nella ricerca delle firme a sostegno della candidatura di Garavaglia. Chi si è esposto sono stati soprattutto i lombardi, in testa il segretario regionale (e capogruppo al Senato) Massimiliano Romeo, il presidente della Regione Attilio Fontana, gli assessori regionali Massimo Sertori e Claudia Terzi. Più tiepido, l’appoggio arrivato dal Veneto, dal Friuli-Venezia Giulia e dal Piemonte (qui ha firmato Gianna Gancia, moglie di Roberto Calderoli)













