Noi del ’75 sappiamo chi sono. Erano gli anni in cui in TV ci andavi solo se sapevi davvero qualcosa, se sapevi fare qualcosa o se eri simpatico. O se eri proprio un vero personaggio. Nulla di inventato o costruito.
Oggi più che guardare la TV, alla gente piace andare in TV per farsi vedere. E il livello si è abbassato, anche di simpatia.
Loro quattro no. Erano presentatori che non urlavano mai. Scherzavano e prendevano in giro, ma soprattutto avevano una gran classe.
I pomeriggi, ma soprattutto le sere con i quiz di Mike Bongiorno. Le grandi trasmissioni di Pippo Baudo. Le simpatiche trasmissioni di Corrado Mantoni.
Da Mike Bongiorno dovevi essere preparato. Da Corrado Mantoni dovevi essere un personaggio simpatico.
Da Enzo Tortora dovevi avere qualcosa da dire o qualcosa di particolare. Da Pippo Baudo dovevi essere un artista.
Poi è diventato tutto troppo generalista.
La TV di oggi ha altri personaggi, arrivati soprattutto con le TV private, dove Corrado Mantoni e Mike Bongiorno sono stati i re e hanno contribuito a lanciare e affermare tutti.
Purtroppo il primo che è volato in cielo è stato Enzo Tortora, che rappresenta tutto il male che questo Paese ti può fare se si accanisce.
Comunque la TV è arrivata a livelli altissimi e profondi. Ha unito l’Italia e questi quattro signori – Bongiorno, Mantoni, Baudo e Tortora – hanno insegnato più italiano loro che ore e ore di scuola. Hanno insegnato molto, un po’ di tutto. Hanno elevato il popolo italiano.
Ma quanta nostalgia…
Non voglio fare paragoni, né distinzioni e critiche. Mi piace dare un tributo a quattro personaggi che per noi della Generazione X… che forse abbiamo criticato come si criticano i genitori o gli zii, ma che non abbiamo mai più dimenticato.
E come sempre accade, i loro insegnamenti ci rincorrono e ci insegnano ancora qualcosa.













