«Il comunicato di Italia Viva sul data center dell’ex Novaceta è un concentrato di inesattezze. Faccio mie, parola per parola, le puntualizzazioni del vicesindaco Simone Gelli e aggiungo qualche domanda a cui i renziani del Magentino dovrebbero rispondere». Così Fabrizio Ispano, segretario cittadino di Forza Italia Magenta.
«Primo: nessun cambio di destinazione d’uso. L’area Novaceta è sempre stata produttiva e il centro dati è tra le funzioni ammesse. Non è servita alcuna variante al PGT, e infatti nessuna variante è mai passata dal Consiglio comunale. Chi parla di “scelta politica passata attraverso il PGT” dimostra di non conoscere né il piano vigente né quello che abbiamo appena presentato in Consiglio. Secondo: come l’amministrazione ha già spiegato più volte, l’impianto non utilizzerà acqua per il raffreddamento. Terzo: altro che “cittadella chiusa”. Parliamo della bonifica da 20 milioni di euro di un’area per anni contaminata da amianto e metalli pesanti, di un campus sportivo da oltre 6 milioni di euro, di un parcheggio pubblico, di un campus per i giovani e di oltre cento posti di lavoro, più l’indotto. Basta leggere le schede di progetto».
«Ma c’è un punto politico che Italia Viva preferisce non vedere», prosegue Ispano. «Italia Viva oggi sta nel centrosinistra. E nei comuni governati dal centrosinistra i data center si costruiscono eccome, senza che dai renziani arrivi una sola parola. A Settimo Milanese, governata da una giunta di centrosinistra, a marzo è stata posata la prima pietra di un data center da 100 milioni di euro. A Corsico, dove il sindaco di centrosinistra è stato appena rieletto, è in costruzione un impianto da 13,6 MW su un ex sito industriale. E proprio quel sindaco ha spiegato pubblicamente ciò che a Magenta ripetiamo da mesi: in area produttiva i data center sono insediabili, e il “permesso di costruire” segue un iter tecnico, non una valutazione politica. Quello che vale a Corsico e a Settimo per il centrosinistra, a Magenta per Italia Viva diventa improvvisamente “incapacità di decidere”. Due pesi e due misure, a pochi mesi dal voto».
«Infine una richiesta semplice», conclude Ispano. «Il comunicato è firmato genericamente “Italia Viva del Magentino”. Nessun nome, nessun volto. Chi sono i referenti di Italia Viva a Magenta? Dove erano in questi cinque anni, quando il PGT si discuteva e i progetti si presentavano? Chi vuole fare politica in questa città ci metta la faccia: si presenti, firmi con nome e cognome e venga a confrontarsi nel merito. Noi ci siamo sempre stati, con nomi, cognomi e responsabilità. Loro, per ora, sono solo un comunicato».
Fabrizio Ispano
Segretario cittadino Forza Italia Magenta












