A Turbigo il Data Center nell’area ex Cedrati non si farà. Ad annunciarlo è stato direttamente il sindaco Fabrizio Allevi, attraverso un video e un messaggio pubblicati sulla sua pagina Facebook, con una decisione motivata dalla volontà di ascoltare le richieste e le preoccupazioni espresse dalla comunità.
«Quando c’è da ascoltare i cittadini io l’ho sempre fatto e sempre lo farò», esordisce Allevi nel suo intervento, prima di comunicare la scelta sull’ipotesi di realizzare un Data Center nell’area ex Cedrati.
Il primo cittadino precisa che, al momento della decisione, non c’era ancora nulla di definitivo né un progetto concreto già formalizzato. Si trattava dunque di un’ipotesi sulla quale l’amministrazione aveva iniziato a confrontarsi e a interrogarsi, valutandone la possibile sostenibilità per il territorio.
«Questa è la decisione che ho preso, pur non essendoci nulla di già definitivo, né tantomeno un progetto concreto», sottolinea Allevi. A pesare sulla scelta è stato soprattutto il confronto con i cittadini e con la comunità locale.
Il sindaco respinge inoltre l’idea che il passo indietro rappresenti una sconfitta per l’amministrazione. Al contrario, lo considera un esempio concreto di come dovrebbe funzionare il rapporto tra chi amministra e la cittadinanza.
«Avevamo un’ipotesi. Abbiamo cercato di capire se potesse essere sostenibile. Abbiamo ascoltato la Comunità. La Comunità ci ha detto di no e noi ci siamo fermati», afferma.
Una posizione che Allevi lega direttamente al concetto di responsabilità amministrativa. «Governare significa anche avere il coraggio di cambiare quando i Cittadini ti chiedono di farlo», aggiunge il sindaco.
Con l’annuncio, quindi, viene archiviata l’ipotesi di insediare un Data Center nell’ex area Cedrati, almeno per quanto riguarda l’attuale amministrazione e la decisione assunta dal primo cittadino.
«Questo era il mio dovere. E questo è quello che ho scelto di fare», conclude Allevi.
La vicenda si inserisce nel più ampio dibattito che in queste settimane sta interessando diversi Comuni del territorio del Magentino e dell’Abbiatense, alle prese con le ipotesi di nuovi insediamenti destinati alle infrastrutture digitali e con il confronto tra opportunità di investimento, trasformazione industriale e tutela delle caratteristiche dei territori.












