Forte di una tradizione decennale di laboratorio teatrale, la scuola secondaria di primo grado “Francesco Baracca” ha organizzato anche quest’anno un momento particolare per i nuovi alunni nell’auditorium della scuola. “Il passaggio dalla scuola primaria alla scuola secondaria è un momento unico: un misto di entusiasmo, occhi curiosi, qualche timore per i nuovi ritmi e la voglia di fare nuove amicizie – ha spiegato la professoressa Concetta Giaimo, docente di Lettere e referente del laboratorio teatrale al termine dei diversi incontri delle cinque classi. – Per accompagnare le nostre classi prime in questa delicata fase di transizione, la nostra scuola ha ideato un laboratorio teatrale di accoglienza, pensato per trasformare i primi giorni di scuola in uno spazio di scoperta, espressione e costruzione del gruppo classe”.
Il percorso di accoglienza teatrale proposto si intitola “Oltre lo sguardo” ed è stato guidato dall’esperto attore e regista Simone Migliavacca che da anni collabora con la scuola e dalla stessa professoressa. “Iniziare la scuola secondaria di primo grado è un po’ come salire su un nuovo palcoscenico: cambia la scenografia, cambiano i compagni di scena e ci si chiede quale sarà il proprio ruolo”, ha commentato Migliavacca.
“Il linguaggio teatrale abbassa le difese, elimina la paura del giudizio e mette tutti i ragazzi sullo stesso piano”. Ha aggiunto il regista. Attraverso il gioco e il movimento, il laboratorio si propone di raggiungere obiettivi fondamentali per l’avvio del triennio: creare fin da subito uno spirito di classe accogliente, inclusivo e privo di pregiudizi. “Imparare a condividere gli spazi, rispettare i tempi dei compagni e sintonizzarsi con le emozioni altrui. Aiutare anche i più timidi a superare l’ansia da prestazione e a trovare la propria voce in un gruppo, esplorare nuovi modi di comunicare oltre il banco di scuola”. Non è stato quindi il solito giro di presentazioni al banco, ma un’esperienza viva per imparare a conoscersi guardandosi negli occhi e mettendosi in gioco.
Una scuola che accoglie con il teatro è una scuola che scommette sull’empatia, sull’inclusione e sul talento di ciascuno. “Insegnare a un ragazzo a stare sul palco significa insegnargli ad abitare il mondo con sicurezza e rispetto per gli altri. Perché l’apprendimento passa dalla testa, la crescita passa dagli sguardi e l’incertezza si può trasformare in pura energia creativa”, ha concluso la professoressa.
Buon viaggio insieme, ragazzi, alla scuola secondaria di primo grado.











