“Questo è quello che succede adesso che scrivo in largo Cellere con ragazzi ubriachi che spaccano bottiglie, bestemmiano, fanno schiamazzi e urinano nei muri della torre. A mezzanotte …”.
Il post con tanto di foto inequivocabile è stata postata ieri sui uno dei maggiori gruppi social di Corbetta.
Purtroppo niente di nuovo sotto il sole. Il problema dei cosiddetti ‘Maranza’ ormai è noto e non fa eccezione. Nemmeno a Corbetta dove il Sindaco Marco Ballarini che ha partecipato al dibattito social si sta dando un gran daffare anche su questo fronte. E giustamente ha rilevato come la situazione nella sua cittadina, in effetti, si ben più ridimensionato rispetto ad altri centri. Pensiamo a cosa è diventa Abbiategrasso giusto per non fare nomi e cognomi…
Il fatto stesso che una delle leve di comunicazioni principali di ‘Zio Pera’ sia proprio la comunicazione coi giovani è la “prova provata” di come il Primo cittadino abbia dato sempre grande attenzione alle politiche giovanili.
Ma qui il problema ormai va oltre. Non è solo un’emergenza educativa. Stiamo parlando di una emergenza che riguarda tutto il territorio e, soprattutto, ha riflessi anche a livello sociale e sul fronte della sicurezza pubblica.
L’altro giorno abbiamo avuto la sventura di incappare a Magenta in un gruppo di “Maranza” all’opera. Sfruttando l’inizio della Scuola hanno avuto la grande pensata di spruzzare uno spray urticante su un’autobus di linea su Magenta carico di studenti che erano appena usciti da lezione….. Risultato della “bravata” compiuta dagli impuniti per lo più italiani di seconda generazione: gente che scendeva dal pullman con gli occhi rossi, c’era chi tossiva insistentemente, chi addirittura aveva senso di vomito e nausea….
Metterla sul buonismo o parlare solo sul piano educativo non basta. Iniziamo con l’abbassare l’età per la quale si è penalmente perseguibili, togliendo sulla base di alcune fattispecie di reato, anche tutte quelle eccezioni ed esimenti che finiscono per rendere praticamente impossibile punire questi personaggi in modo tangibile.
Servirà, non servirà? Di sicuro, iniziamo con la tolleranza zero. Perché non è possibile vedere angoli delle nostre città e dei nostri paesi con beni pubblici distrutti e che si ritrovano nel degrado per colpa di questi ‘signorini’.
Il problema peraltro non possono certo risolverlo i Sindaci da soli. La questione è molto più complessa. Pertanto, delle due l’una o c’è una reazione forte da parte di tutte le nostre comunità. Diversamente questi ‘nuovi barbari’ conquisteranno e devasteranno sempre più sacche di territorio. Spazi di cui i cittadini dovrebbero avere il sacro santo diritto di godere e di vivere a tutte le ore.











