Sono state concluse stamani le
principali attività d’emergenza dopo lo sversamento di
idrocarburi che, a partire dall’area di Magenta, dal 3 settembre
scorso ha interessato circa 28 chilometri del Naviglio Grande
fino alla Darsena di Milano. A renderlo noto in un comunicato è
Ecoroe, l’azienda per i servizi ambientali intervenuta nelle
operazioni di recupero e bonifica, precisando che sono stati
coinvolti 76 operatori e 50 mezzi, impegnati nelle diverse fasi
di messa in sicurezza, contenimento, aspirazione, raccolta e
trasporto dei materiali contaminati.
Al termine delle operazioni sono state raccolte e avviate al
trattamento circa 550 tonnellate di rifiuti liquidi e solidi,
trasferiti presso la piattaforma operativa di Milano, rimasta
attiva 24 ore su 24 e dove sono proseguite le attività di
gestione.
Ecoroe ha ricordato che le operazioni si sono svolte
nell’ambito di un coordinamento che ha coinvolto Regione
Lombardia, Consorzio di bonifica Est Ticino Villoresi, vigili
del fuoco, Arpa, Città Metropolitana e Comune di Milano,
Protezione civile oltre alle altre amministrazioni dei territori
interessati.
“Questi giorni – ha commentato Luca Raspa, amministratore
unico di Ecoroe – hanno dimostrato quanto un’emergenza
ambientale di queste dimensioni richieda capacità di reagire
immediatamente, organizzazione e, soprattutto, collaborazione”.
“La fase emergenziale si conclude – ha aggiunto -, ma Ecoroe
continuerà a garantire la propria disponibilità e il proprio
supporto agli enti competenti per tutte le attività che
dovessero rendersi necessarie nei prossimi giorni”.












