Dal servizio sul campo a Magenta alle comunità di Cuba: la traiettoria umana e sacerdotale di don Davide Fiori racconta un cambio di vita radicale, segnato dal passaggio da una presenza ben radicata nel territorio magentino a un’esperienza missionaria immersa in un contesto sociale ed economico complesso.
Il sacerdote, prima di rientrare a Cuba dopo un periodo di riposo, ripercorre la quotidianità di un impegno che va oltre la sola dimensione pastorale per toccare da vicino i bisogni primari della popolazione locale.
“Le continue interruzioni dell’energia elettrica sono diventate una condizione ordinaria, – racconta – con ripercussioni dirette sul funzionamento delle strutture sanitarie, sulla conservazione degli alimenti e sulle routine domestiche”. Reperire beni essenziali, dalla farina ai farmaci di base, richiede spesso lunghe attese o l’accesso a canali informali con prezzi sproporzionati rispetto ai salari statali. L’assenza di prospettive economiche e sociali alimenta un costante flusso migratorio che coinvolge in particolare giovani e famiglie, impoverendo il tessuto demografico del Paese.
All’interno di questo scenario, la presenza della Chiesa locale si traduce in un supporto concreto e in un punto di riferimento per i residenti. Dal racconto di don Davide emerge la capacità della popolazione di mantenere una forte coesione sociale, affrontando la scarsità di risorse attraverso forme diffuse di mutuo aiuto e condivisione quotidiana.
Un’esperienza che restituisce il ritratto di una realtà complessa, lontana dalle rappresentazioni superficiali, dove l’azione missionaria si intreccia con le vicende materiali e umane delle comunità locali.












