HomeCronacaCiclista ucciso a Turbigo: la vittima, Francesco Calderaro, viveva a Galliate

Ciclista ucciso a Turbigo: la vittima, Francesco Calderaro, viveva a Galliate

C’è una svolta nelle indagini sul tragico investimento costato la vita a Francesco Calderaro, il ciclista di 76 anni travolto e ucciso nella notte tra sabato e domenica lungo la strada provinciale 341, nel territorio di Turbigo.

I carabinieri hanno fermato un uomo di 35 anni, ritenuto il presunto conducente dell’auto che avrebbe investito l’anziano senza fermarsi a prestare soccorso. L’uomo è risultato positivo agli accertamenti per verificare l’assunzione di alcol e sostanze stupefacenti ed è stato arrestato su disposizione della Procura della Repubblica di Busto Arsizio.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, i militari sono riusciti a rintracciarlo intorno alle 6 del mattino grazie alla segnalazione di un cittadino, che aveva notato due persone vagare in evidente stato confusionale per le vie del centro di Turbigo, non lontano dal luogo dell’investimento. Il 35enne si trovava insieme alla compagna quando è stato identificato dai carabinieri delle stazioni di Legnano e Cuggiono.

Gli esami tossicologici hanno confermato la positività sia all’alcol sia alle sostanze stupefacenti. Nei suoi confronti sono stati contestati i reati di omicidio stradale e omissione di soccorso.

La vittima, Francesco Calderaro, viveva a Galliate, in provincia di Novara, a pochi chilometri da Turbigo. L’uomo stava percorrendo in bicicletta la Provinciale 341 quando è stato travolto da un’auto sopraggiunta alle sue spalle. L’impatto è stato violentissimo e il pensionato è morto praticamente sul colpo, senza che i soccorritori potessero fare nulla.

Gli investigatori stanno ora completando tutti gli accertamenti tecnici e raccogliendo ulteriori elementi per ricostruire con precisione la dinamica dell’incidente e accertare ogni responsabilità. L’inchiesta della Procura di Busto Arsizio prosegue.

-foto archivio-

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