HomeCronacaMondiale di calcio, le cronache del Duca dal divano sudato (senza partita)

Mondiale di calcio, le cronache del Duca dal divano sudato (senza partita)

CAPITOLO 1: LA RAI E IL MISTERO DELLE PARTITE SCOMPARSE

È iniziato il Mondiale. O almeno credo. La Rai non fa vedere tutte le partite. Manca personale? Mancano i soldi? No, manca la vergogna. Però il canone quello sì che si vede tutto. Aumentato pure lui, come lo stipendio dei giocatori. Almeno se voglio stare in piedi la notte col caldo africano, fatemi vedere una traccia di pallone. Una. Anche sfocata. Anche in differita del 1970. Invece niente. Schermo nero, portafoglio più leggero. Servizio pubblico: ti faccio un servizio e poi te lo tolgo.

CAPITOLO 2: LIVELLO TECNICO – DAI MARADONA AL MARRONE

Il livello mondiale è penoso. Non ci sono più le difese. Una volta per fermare Maradona serviva un macete e tre diffide. Oggi su Messi non si possono fare falli perché è patrimonio dell’Unesco. Lo tocchi e arriva la Corte dell’Aia. Certo che dal 1986 il livello è sceso più della qualità dei programmi Rai. Nel 1986 avevamo il Napoli di Maradona e Quelli della Notte. Oggi abbiamo il VAR e Rai 2 tra le 18 e le 19:30.

CAPITOLO 3: IL COMICO INVOLONTARIO DI VIALE MAZZINI

Parliamo di calcio parlato. Le trasmissioni Rai hanno un livello di preparazione scolastica da esami a settembre. Quelli dei rimandati. Rai 2 tra le 18 e le 19:30 tocca il miglior programma comico della storia. Non serve Zelig. Basta accendere.

In studio brilla una donna di luce propria — talmente forte che acceca il telespettatore e non gli fa vedere quanto è scarsa l’analisi. Al suo fianco Domenico Marocchino: zero Mondiali giocati. Come opinionista vale quanto me che commento la finale dal bar senza consumazione. Poi c’è Sebino Nela: un Mondiale visto in panchina. Talmente decisivo che il cameraman non sapeva neanche che faccia avesse.

CAPITOLO 4: DOVE SONO I GRANDI?

Dove sono i grandi calciatori italiani? Bistrattati da attivi, umiliati da opinionisti. Baresi, Maldini, Pirlo, Totti. No, noi mandiamo in TV chi il Mondiale l’ha visto sulla figurina Panini. Il livello del calcio parlato italiano è peggio di quello giocato. E visto che quello giocato non c’è perché non ci qualifichiamo, abbiamo fatto l’en plein.

Ma loro vanno bene. Prendono il cachet, sorridono, dicono “non possono giocare insieme” anche se stanno commentando Cile-Nuova Zelanda. Noi un po’ meno. Noi paghiamo il canone.

CAPITOLO 5: IL PROVINCIALISMO ETERNO

Pensare che non abbiamo mai giocato d’attacco neppure quando avevamo i migliori del mondo. Baggio, Del Piero, Totti in campo insieme? “Eh no, non possono coesistere”. Infatti li abbiamo fatti coesistere in panchina. Risultato: li guardiamo giocare su YouTube, in bianco e nero, come i filmati dell’Istituto Luce.

Il nostro provincialismo non può più andare avanti. In un Mondiale della mediocrità riusciamo ad essere ultimi pure senza giocare. È un record. Nemmeno il Liechtenstein c’è riuscito.

APPELLO FINALE
Perdonali, Baggio. Sanno quello che fanno. E il dramma è che non se ne sentono nemmeno.

Noi intanto sudiamo sul divano alle 3 di notte per vedere Ghana-Corea del Sud su una TV algerina in streaming, perché la Rai ha finito il budget. Quello del canone. Che però a settembre aumenta di nuovo.

Buon Mondiale a tutti. A chi lo vede.

Altri articoli della sezione

Malpensa Berlusconi: finalmente l’intitolazione ad un uomo che ci ha fatto decollare davvero

Hanno intitolato Malpensa a Silvio Berlusconi. Apriti cielo. Sarebbe stato più logico intitolargli San Siro, a dire il vero. Ma lì ormai il posto...

La scuola dei tre problemi immortali e delle cinque riforme mortali

Era il 1992. La mia scuola è stata la prima a fare una cosa rivoluzionaria: uno scambio culturale con la Danimarca. Due settimane noi...

Per Sandro Mazzola: la scelta dell’eleganza e l’onore delle armi

"Sono sempre stato convinto di una cosa: il tifoso juventino soffre. Non gode, soffre. Logora. Vincere per lui non è una gioia, è una...

Giovannino Guareschi: una memoria che resiste, un’eccellenza italiana conosciuta nel mondo

Giovannino Guareschi: una memoria che resiste, un'eccellenza italiana conosciuta nel mondo La fiction Rai dedicata a Giovannino Guareschi ha avuto il merito di riportare sotto...

Articoli Correlati

Magenta, un fine settimana speciale per la festa della Famiglia

Il Comune di Magenta, tramite l’Assessorato alla Famiglia, organizza l’ottava edizione della Festa della Famiglia, in programma il 3 e 4 ottobre. Un fine...

Perdona suoi aggressori, sarà premiato a Festa della Polizia a Milano

Davide Simone Cavallo, giovane milanese gravemente ferito nell'ottobre 2025 e che ha perdonato i suoi aggressori prima della loro condanna, diventerà "Poliziotto ad honorem" domani...

Abbiategrasso: Fanti Piumati di corsa, come vuole la Storia!

Abbiategrasso ha accolto con enorme calore il Raduno Regionale dei Bersaglieri. Ad aprire la sfilata della domenica mattina tra il pubblico in festa, i...

Caso Garlasco, cosa cambia (adesso) per Alberto Stasi

La procura di Pavia ha appena fatto sapere di aver chiuso la nuova indagine su Andrea Sempio. Il provvedimento, il nuovo 415 bis, è stato...
spot_img